Governo: Marattin (Pd), da M5s e Lega inciucio per richiamo poltrone

10 Mag, 2018, 06:06 | Autore: Santina Resta
  • Sondaggi elettorali tecné 6 maggio

Chi esce meglio dall'indagine è senza dubbio il leader della Lega Matteo Salvini: è ritenuto responsabile dello stallo politico solo dal 10% degli elettori democratici e dal 13% degli elettori pentastellati (la stessa percentuale che ritiene "colpevole" Di Maio).

SALVINI E DI MAIO PROPONGONO L'8 LUGLIO - Dopo un faccia a faccia a Montecitorio Matteo Salvini e Luigi Di Maio propongono la data dell'8 luglio per le elezioni in caso di impossibilità di un esecutivo politico.

Un governo italiano "neutrale, di servizio, di garanzia" ma nella pienezza dei poteri: sono questi i termini che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sceglie per descrivere la natura dell'Esecutivo a cui è pronto a dar vita nell'estremo tentativo di evitare nuove elezioni, che pure sembrano avvicinarsi a grandi passi. Cresce il timore per il ritorno al voto senza cambiare la legge elettorale, come vediamo qui sotto, con gli elettori che piuttosto arrivano a "scegliere" la via conservativa di un governo neutrale o del proseguimento di Gentiloni, piuttosto che il salto nel buio con la stessa legge elettorale.

Nicola Piepoli, sondaggista e fondatore del Cirm, allarga il vantaggio di un eventuale voto anticipato all'intera coalizione di centrodestra. Ebbene, la Lega ad oggi ci guadagnerebbe a tornare alle urne, con Salvini che schizza al 22,3% nazionale, contro il 32,1% del M5s (che non guadagna rispetto alle Politiche del 4 marzo) e soprattutto contro il 17,7% del Pd e il basso 13% di Forza Italia, aumentando e non di poco il divario tra la leadership di Salvini e Berlusconi nel Centrodestra.

Per la prima volta nella storia del Paese si potrebbe andare al voto a luglio, magari la seconda o la terza domenica del mese. In alternativa c'è il voto subito, che però evidentemente non è la soluzione migliore per Mattarella: "Sarebbe possibile votare in piena estate (Di Maio e Salvini avevano proposto l'8 luglio, ndr), ma si è sempre evitato perché in piena estate è più difficile esercitare il voto, e quindi si potrebbe fare in autunno, ma ci vuole il tempo per elaborare la manovra finanziaria per il prossimo anno, e ci sarebbe il rischio di esporre il Paese a manovre offensive di speculazioni".

Critica anche la posizione di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: "Non serve un governo neutrale ma uno capace di schierarsi con gli italiani". Il tabù di dare l'incarico al c.destra è incomprensibile e non condivisibile. "Non ci saranno i voti di FdI per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale". "Ha messo avanti i problemi dell'Italia".

"Quando dico - ha detto inoltre - vogliamo fare un contratto con la Lega stiamo considerando una forza politica: la novità è che siamo disposti a trovare un presidente del Consiglio insieme".

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