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Moviola Juventus-Milan, regolare il gol di Benatia?

10 Mag, 2018, 03:43 | Autore: Eufebio Giannola
  • Stadio Olimpico di Roma

Juventus-Milan stasera assegnerà all'Olimpico di Roma la Coppa Italia, con diretta su Rai Uno alle ore 21.

Juventus-Milan è divisa in fasce di quindici minuti ciascuna: si tratta di indovinare non solo "chi" segnerà, ma anche "quando". Partita dalle due facce, forse anche tre. A chiudere i conti ci ha poi pensato Kalinic: l'attaccante croato, subentrato a Cutrone nel tentativo di dare una riscossa, è stato lo sfortunato autore dell'autorete che ha chiuso il match sul 4 - 0. Calabria agirà in difesa al posto di Abate, schierato in campionato, mentre l'attacco sarà formato da Cutrone più Calhanoglu e Suso. Sono pochi i dubbi di formazione di Gattuso, che ha recuperato appieno Romagnoli ma non Biglia, che ha già fatto un miracolo e sarà seduto in panchina.

In apertura di ripresa, è ancora Bonaventura a ispirare le azioni d'attacco rossonere, con un'incursione sulla sinistra chiusa con un cross basso, sul quale Kessié non riesce a piazzare la zampata vincente.

84' - Applauditissimo Dybala, ci ha provato nella ripresa almeno due volte, ma Donnarumma gli ha detto di no.

Finale di ritorni e di esordi per la Juventus. I bianconeri vincono la Coppa Italia - la 13^ appunto della loro storia - grazie al 4-0 dell'Olimpico contro il Milan. Dopo aver acquisito la (quasi) matematica certezza del settimo scudetto consecutivo, però, i bianconeri devono dimostrare di avere ancora fame, cercando di regalare a Massimiliano Allegri il record di quattro double consecutivi.

Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic (87′ Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (73′ Bernardeschi), Mandzukic, Dybala (83′ Higuain). Sarà una finale speciale anche per Andrea Barzagli, che vorrà farsi un regalo speciale per il suo compleanno.

Come tutte le finali che si rispettino, il match è aperto a qualsiasi risultato. Dal punto di vista del pronostico secco, però, la Juventus è nettamente favorita secondo gli esperti. Il dominio bianconero in Italia continua.

Dopo aver eliminato Genoa, Toro e Atalanta, la squadra di Allegri si presenta alla quarta finale consecutiva di TIM Cup, alla ricerca della quarta vittoria di fila (nonché del tredicesimo titolo in questa competizione) dopo i trionfi degli anni scorsi su Lazio (2017), ancora Milan (2016) e di nuovo Lazio (2015). Che per un pomeriggio di ieri si è trasformato anche in una metafora politica quando il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha ricevuto le due squadre al Quirinale, si è paragonato a "un arbitro che ha bisogno della correttezza dei calciatori in campo per svolgere al meglio il suo ruolo".

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