Pompei, tombaroli scoprono nuovo sito: denunciati dai carabinieri

11 Mag, 2018, 01:06 | Autore: Santina Resta
  • Pompei. I cunicoli clandestini portano alla luce una villa suburbana

Scoperte sempre più numerose stanno venendo alla luce restituendo al mondo importanti testimonianze e manufatti, che permettono di ricostruire, ancora più nel dettaglio, le ultime ore di vita del sito romano più famoso al mondo.

Tra gli ambienti individuati nella villa c'è una stalla all'interno della quale gli animali sono stati sorpresi dall'eruzione. "La villa in questione era stata già oggetto di scavi in passato e se ne conoscevano gli ambienti padronali, oggi è emersa la zona rustica con una stalla che ci ha riconsegnato per la prima volta il calco di un cavallo, che stando alle sue dimensioni doveva essere di razza e utilizzato per usi nobili" - spiega Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico. Teoria supportata anche dall'esame autoptico dell'impronta al suolo del suo orecchio. La scoperta del "cavallo" di Civita Giuliana e del suo "cavaliere", un nobile patrizio che poteva consentirsi un animale di "alto rango", e i cui resti sono stati rinvenuti in una tomba situata nella stessa area, non sono gli unici reperti presentati questa mattina dall'intero staff che ha lavorato alle ricerche.

Una sinergia inedita e determinante tra la Soprintendenza e la magistratura che ha condotto a un doppio risultato, il salvataggio di un pezzo del patrimonio archeologico di Pompei dai furti e dai danni procurati da scavi clandestini e la scoperta di una residenza suburbana, del livello della piu' nota Villa dei Misteri.

Il Parco Archeologico di Napoli ha riscoperto la tecnica dei calchi, risalente a metà '800. C'è poi una tomba con uno scheletro che risale al periodo post eruzione, prova che i pompeiani tornarono a vivere nel sito dopo il 79 d. C. Il cavallo si trovava fuori le mura del sito di Pompei, dove erano stati intercettati dei cunicoli clandestini utilizzati per trafugare i preziosi reperti antichi. La zona era stata scavata per la prima volta nel 1907, portando alla luce 15 ambienti della parte residenziale e produttiva dell'edificio. Nel settore produttivo c'era sicuramente un torcularium (ambiente dove avveniva la pigiatura del vino), una cella vinaria, e altri aree destinate allo stoccaggio delle derrate agricole.

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