Alle Molinette di Torino un trapianto di rene senza anestesia generale

14 Mag, 2018, 19:48 | Autore: Fausta Monteleone
  • Torino, trapianto di rene su paziente sveglio con rara malattia congenita

Un paziente 40enne è stato sottoposto, durante un intervento durato cinque ore, a un trapianto di rene senza anestesia generale all'ospedale Molinette di Torino.

Il quarantenne è affetto infatti dalla sindrome di Prune-Belly, che abbina ulteriori complicanze alla malattia renale cronica, come un'assenza di muscoli nella parte addominale, svariate anomalie alle vie urinarie e possibili malformazioni toraciche che possono determinare un'insufficienza respiratoria. L'intervento è stato eseguito su un uomo di 40 anni, affetto dalla Sindrome di Prune-Belly, una malattia rara congenita. L'incidenza è stimata da 1 ogni 35mila a 1 ogni 50mila nati vivi e riguarda prevalentemente il sesso maschile (97%).

L'insufficienza renale cronica porta alla necessità di dialisi e alla valutazione della fattibilità di un trapianto di rene: una vera sfida dal punto di vista chirurgico, dato il quadro addominale e urologico.

Nonostante le malattie rare rappresentino il 6 - 8% della popolazione europea, negli ultimi dieci anni alle Molinette sono state trapiantate di rene circa 250 persone con questo problemi. Nel caso di Torino, inoltre, si è aggiunta la presenza di un'insufficienza respiratoria di tipo restrittivo, che ha reso impossibile effettuare un'anestesia generale. L'anestesista che ha perfezionato questa tecnica è il dottor Fabio Gobbi, dell'équipe diretta dal dottor Pier Paolo Donadio: i chirurghi sono il dottor Omidreza Sedigh (Urologia universitaria diretta dal professor Paolo Gontero) e i dottori Aldo Verri e Caterina Tallia (Chirurgia vascolare ospedaliera diretta dal dottor Maurizio Merlo).

Il trapianto del rene su paziente sveglio è' perfettamente riuscito e il paziente è attualmente degente presso il reparto di Nefrologia universitaria diretta dal professor Luigi Biancone. In pratica i medici hanno optato per una anestesia combinata peridurale e spinale a paziente sveglio che ha permesso la realizzazione di un trapianto complesso anche per le anomalie della colonna vertebrale e la complessità chirurgica addominale ed urologica di questo paziente.

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