Rimini, denunciati i responsabili dell'uccisione di un lupo

15 Mag, 2018, 19:18 | Autore: Santina Resta
  • Lupo ucciso e appeso alla fermata due denunciati

Rimini. Un finale forse si avvicina per la questione del Lupo di Coriano, trovato appeso alla fermata dell'autobus. Il cadavere dell'animale era stato trasportata al servizio veterinario di Rimini, dove era stata effettuata una prima ispezione, appurando che l'animale aveva il cranio fracassato, presentava un buco che gli attraversava il muso ed era stato trafitto verosimilmente da un forcone sul petto e sulla pancia. A corrispondere, oltre al modello, alcuni segni particolari, come un'ammaccatura sulla fiancata sinistra e uno sportello laterale scorrevole.

Secondo le analisi la morte dell'animale è stata causata da "fratture multiple della scatola cranica, con lacerazioni ossee e disgregazione della materia cerebrale" procurate con un "corpo contundente pesante". Il cerchio delle indagini si è andato così stringendo sull'azienda agricola.

A rafforzare i sospetti, il fatto che i due abbiano cambiato numero di cellulare. Sul furgone sono stati anche ritrovati peli e tracce ematiche del lupo, la carcassa, nell'azienda tracce di macellazione clandestina e maltrattamento di animali, abbandono di rifiuti e detenzione illecita di animali pericolosi.

"La LAV si costituirà parte civile nel processo che si aprirà nei confronti dei due presunti responsabili - dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici - chiediamo che anche il Ministero dell'Ambiente partecipi al procedimento giudiziario, così da dare un chiaro segnale dell'impegno istituzionale nel contrasto al bracconaggio". "Ringraziamo di cuore i Carabinieri per lo straordinario impegno e la grande efficienza con cui ha condotto le indagini, arrivando alla svolta di oggi", commenta Enpa. L'auspicio, aggiunge la presidente nazionale Carla Rocchi, è che "la magistratura possa fare chiarezza su questo efferato animalicidio, infliggendo ai responsabili una pena esemplare, in linea con la gravità dei reati commessi". I due autori, un uomo di 82 anni e uno di 43, entrambi agricoltori della zona dell'uccisione, sono stati denunciati per maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato di una specie animale protetta.

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