Uso improprio dati personali degli utenti, facebook sospende 200 app

15 Mag, 2018, 12:40 | Autore: Piera Gizzi
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E' questo il motivo per cui Facebook, travolto dallo scandalo di Cambridge Analytica, ha sospeso circa 200 applicazioni nell'ambito di un'indagine sulle "app che hanno avuto accesso a un grande quantitativo di informazioni" degli utenti del social ideato da Mark Zuckerberg, prima che il social cambiasse il suo regolamento sulla privacy nel 2014. In caso affermativo le app "incriminate" saranno definitivamente messe al bando dal social network. "Alle persone - conclude il post - sarà mostrato se loro, o i loro amici, hanno installato un'app che ha abusato dei dati prima del 2015, così come abbiamo fatto per Cambridge Analytica".

In un post firmato dal vicepresidente Ime Archibong, Facebook spiega di aver indagato finora su "migliaia di app" e di averne sospese circa 200.

Lo scandalo era costato miliardi a Facebook nelle settimane subito seguenti l'esplosione dello scandalo, ma la società fondata e guidata da Mark Zuckerberg, che si è scusato ed ha testimoniato al Congresso, ha recuperato gran parte del terreno grazie ai conti dell'ultimo trimestre, resi pubblici lo scorso 25 aprile, che hanno visto aumentare i profitti del 63% e, come se nulla fosse, anche gli utenti, di ben 70 milioni a 2,2 miliardi. L'aumento dei controlli da parte di Facebook trova la sua ratio nella volontà di evitare lo scoppio di altri casi simili a quello di Cambridge Analytica, l'azienda specializzata che, a fini politici, ha prelevato un'enorme quantità di dati personali dal social network. "Noi abbiamo scelto di fare le cose diversamente, raccogliendo meno dati possibile e rispettandoli quando sono sotto il nostro controllo perche' sappiamo che sono i vostri dati".

Si tratta di tutte quelle applicazioni che, attraverso qualche giochino o attraverso qualche form da compilare, richiedono i dati personali degli utenti di Facebook. Ci sono anche le 10 regole di Liz Perle, consulente americana esperta di tematiche giovanili.

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