Inaugurazione ambasciata USA: violenti scontri a Gaza, morti e feriti

16 Mag, 2018, 08:43 | Autore: Santina Resta
  • Gaza Gerusalemme

"Settanta anni fa - ha ricordato nel suo discorso l'ambasciatore David Friedman- Ben Gurion proclamò la nascita dello stato di Israele".

Oggi Ivanka Trump, figlia prediletta del presidente degli Stati Uniti, ha scoperto la targa della nuova ambasciata degli Stati Uniti, che si sposta così da Tel Aviv a Gerusalemme.

Abu Mazen, il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, ha definito un "massacro" le azioni portate avanti da Israele nella Striscia di Gaza e ha indetto tre giorni di lutto nazionale. L'evento inizierà alle 16, ora locale, le 15 italiane, e vedra la partecipazione di centinaia di invitati. In prima fila Ivanka Trump, l'ambasciatore Usa Friedman e il vice segretario di Stato Usa Sullivan e quello al Tesoro Mnuchin.

Il presidente non era presente, ma è intervenuto con un messaggio video pre-registrato.

Anche Netanyahu ha voluto ricordare quel momento ma dando voce al suo spirito guerriero, riassunto nella frase attribuita a chissà quale comandante delle truppe israeliane che entrarono in Città vecchia proclamando: "Il Monte del Tempio è di nuovo nelle nostre mani". Aggiungendo poi che "gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati nell'opera di facilitazione di un accordo di pace".

Nel corso della cerimonia ha preso la parole anche il premier di Israele, Benjamin Netanyahu. L'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro i manifestanti palestinesi.

La bimba si chiamava Leila al-Ghandhour e si trovava sul posto insieme ai genitori: non è chiaro quanto la famiglia fosse vicina alla barriera di sicurezza dove sono avvenuti gli scontri più violenti.

"L' Amministrazione Trump sta promuovendo la'narchia inetrnazione appoggiando Isarale e i suoi flagrant sistemi di violazioni delle risolazionidi legimittità internaizol ha deto il sgeratrio generale dell'Organizzaione pe lalIbreazione della palstina OLP Saeb Erekat".

In risposta alcuni jet dell'esercito israeliano hanno lanciato volantini sulla Striscia, esortando gli abitanti a non essere le marionette di Hamas e a restare lontani dal confine con lo stato ebraico. Almeno 41 manifestanti sono rimasti uccisi negli scontri con l'esercito israeliano.

Inoltre, il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha lanciato un appello alla jihad. Entrambe le decisioni trumpiane sono state molto criticate soprattutto dai partner europei che non hanno seguito l'America né nel riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello stato ebraico (questo è il simbolo forte del trasloco dei diplomatici) né nel ritiro dal deal con Teheran.

L'ambasciata americana apre a Gerusalemme in una giornata segnata a Gaza dallo scontro più sanguinoso tra Hamas e Israele dalla guerra del 2014.

La decisione di Trump di spostare l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendola come capitale di Israele, risale al dicembre 2017 ed è stata fortemente osteggiata dalla maggioranza della comunità internazionale.

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