Instabilità delle Borse: torna il fantasma spread

16 Mag, 2018, 22:10 | Autore: Doriano Lui
  • Spread in rialzo. Il contratto Lega-M5S spaventa i mercati

I mercati, dunque reagiscono con segnali di preoccupazione alla bozza del contratto Lega-M5s che prevederebbe, tra le altre cose, la cancellazione di 250 miliardi di debito alla Bce (Banca centrale europea) e la creazione di un fondo con 200 miliardi di immobili pubblici da cartolarizzare e l'uscita dell'Italia dall'euro, bollata subito dai leader dei due partiti come 'vecchia e già superata'. Un'idea considerata quantomeno "stravagante" dagli economisti che l'hanno commentata ma che, comunque, ha messo in agitazione i mercati e oggi ha causato forti vendite sui titoli di Stato italiani (BTP in particolare) con effetti negativi sulle quotazioni azionarie delle banche nostrane. La Borsa di Milano peggiore in Europa: l'indice Ftse Mib chiude in calo del 2,32% e scende sotto la soglia del 24mila punti, a 23.734. Più tardi, intorno alle 14,30, la discesa continua: -2,51% a quota 23.700 circa.

Torna il fantasma dello spread, con una differenza tra Btp e Bund tedeschi che si allarga di oltre 13 punti base, toccando un nuovo massimo di 144, livello più alto dallo scorso 12 gennaio, intanto l'euro cala a 1,777 sul dollaro. Il rendimento del Btp biennale rimane negativo e pari al -0,07%. La paura ha un nome ben preciso: "junk", ovvero spazzatura.

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