Berlusconi, la procura di Milano non si oppone alla riabilitazione

17 Mag, 2018, 12:13 | Autore: Santina Resta
  • Berlusconi riabilitato, il tribunale di Milano:

Pubblichiamo integralmente l'ordinanza del tribunale di sorveglianza di Milano che ha concesso a Silvio Berlusconi la "riabilitazione" e dunque la possibilità di potersi eventualmente candidare. La procura generale avrebbe avuto quindici giorni di tempo da venerdì scorso, per ricorrere in appello. In particolare, c'è scritto che - per quanto riguarda il requisito della buona condotta, indispensabile per un esito positivo del ricorso - le risultanze "attestano un comportamento totalmente privo di segnalazioni rilevanti in termini negativi". Tutti i requisiti per ottenerla erano presenti.

I magistrati hanno restituito alla Sorveglianza il fascicolo. Solo due denunce del 2013 per diffamazione e "reati di scambio elettorale e truffa", entrambe archiviate. Sul punto, i giudici hanno spiegato di aver seguito la Cassazione, secondo la quale "la mera pendenza di un procedimento penale per fatti successivi a quelli per cui è intervenuta la condanna" non è di "ostacolo" all'accoglimento della riabilitazione, perché vale la "presunzione di non colpevolezza". Nei tre anni a cui si fa riferimento, Berlusconi "non ha riportato condanne ulteriori, neanche per fatti antecedenti rispetto al periodo in valutazione".

I pg, dopo aver vagliato anche le informative, hanno ritenuto che i giudici hanno seguito la giurisprudenza consolidata e che il provvedimento non presenta vizi di legittimità e non c'erano spazi di impugnazione. Con la riabilitazione, che "estingue le pene accessorie e ogni altro tipo di effetto penale della condanna", decadono com'è noto anche le conseguenze della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva.

Berlusconi intanto è giunto a Sofia per il vertice del Ppe che precede il summit tra l'Ue e i Balcani occidentali.

Poco prima di Berlusconi è giunto al Boyana Residence, sede del vertice, il primo ministro ungherese Victor Orban. Non prende parte alla riunione la cancelliera tedesca Angela Merkel.

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