Lega-M5s, c'è il contratto Salvini e Di Maio: "Passo di lato"

17 Mag, 2018, 13:59 | Autore: Santina Resta
  • Vi spiego perché continuano i balletti fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini

"Io mi auguro che si possa far parte del governo per mettersi alla prova in prima persona, ma se serve per farlo partire io e Salvini siamo pronti a stare fuori". Saranno loro infatti a dover sciogliere gli ultimi nodi: "Si tratta di 6 punti, appena 6 righe" minimizza Casalino. Il Colle, dal canto suo, dopo le polemiche sulla bozza "no-euro", ammonisce che il suo ruolo è esaminare solo testi definiti, frutto delle responsabilità dei partiti, certamente non bozze preparatorie. Un tentativo estremo: Salvini chiuderebbe l'accordo solo a patto di avere mano libera nella politica anti-immigrati da ministro degli Interni, con il fido Giorgetti a marcare stretto Di Maio come sottosegretario alla presidenza del Consiglio (e con la delega del comando dei servizi segreti).

Nei corridoi dei palazzi della politica, però, a taccuini chiusi, da diverse fonti di area M5S è trapelata una voce (insistente) su un metodo condiviso dai due protagonisti della fase politica attuale.

Lega e Movimento Cinque stelle stringono l'accordo sul programma. Di Maio più che agli Esteri sarebbe interessato al Lavoro. Tra questi anche un capitolo sui vaccini. Resta da definire la linea sulla Ue, un punto dirimente, in particolare per la Lega. Stanno usando i soliti trucchetti, lo spread... Dall'altro, non sono stati annunciati "quorum" di votanti e di favorevoli, e quindi dovremo accontentarci del significato che i vertici delle due forze politiche vorranno dare alla consultazione. O il cambiamento resterà una pagina non scritta del libro dei sogni. Così Alfonso Bonafede (per alcuni papabile candidato premier): "Siamo orgogliosi e soddisfatti, perché in sei giorni abbiamo fatto un lavoro enorme su un contratto di governo molto ambizioso". Il leader del M5S, raccontano fonti M5S all'Adnkronos, aveva tracciato tutte le ipotesi in campo.

Ora la partita si gioca sul fronte della premiership.

Nel contratto ci sarà anche il Comitato di conciliazione in sede al governo che ha suscitato l'indignazione dei commentatori ma che il M5s rivendica giudicando "grottesche" le critiche.

In più: "Per una maggiore equità sociale, riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle pensioni d'oro (superiori ai 5mila euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati". Copie del contratto saranno consegnate nelle prossime ore a Luigi Di Maio e Matteo Salvini nelle prossime ore per la firma.

Non è escluso che Di Maio e Salvini si stiano incontrando adesso. Alla domanda se è possibile un tecnico al ministero dell'Economia, il numero uno dei grillini afferma: "Io nei tecnici non credo, si va avanti con soluzioni politiche, che sono ancora più entusiasmanti", ha risposto ribadendo che anche per il premier "noi stiamo cercando una soluzione che possa rispecchiare il mandato politico del contratto, cerchiamo una soluzione che sia politica e questo lo sanno anche i leghisti, ce lo siamo sempre detto". E vedremo se questo paese cambia davvero e abbandona le vecchie incrostazioni che ne hanno minato il cammino. Per cambiare veramente le cose in Italia, secondo il 44% degli intervistati "occorre andare sulla strada delle riforme" mentre per il 41% "c'è bisogno di una rivoluzione". È il momento del coraggio. Non un passo indietro!

Raccomandato: