Rifiuti radioattivi, Italia deferita alla Corte di giustizia Ue

17 Mag, 2018, 15:38 | Autore: Santina Resta
  • Xylella, Marmo: “La Regione protesta contro l'UE per zona rossa, ma è la prima responsabile”

La decisione della Commissione Ue sullo smog arriverebbe in seguito alla ripetuta violazione dei limiti europei per il particolato Pm10. Il provvedimento non coinvolge solo l'Italia ma anche Ungheria e Romania, deferite per la stessa motivazione, mentre Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2).

Il nostro Paese ha tra l'altro in carico un'altra violazione, che riguarda il superamento dei valori consentiti di biossido di azoto nell'atmosfera.

L'Italia finisce davanti alla Corte di giustizia Ue per rifiuti radioattivi, alti livelli di polveri sottili e Xylella, il batterio killer che colpisce gli ulivi. È quanto afferma la Coldiretti in relazione al deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia Ue.

La documentazione fornita dall'Italia dovrebbe essere stata sufficiente ad evitare l'aggravamento della seconda procedura, mentre per la prima il deferimento in Corte sembra difficile da evitare.

Lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un'area dove nel 2015 erano pochi gli esemplari colpiti.

La prossima settimana, il 23 maggio, la Commissione potrebbe proporre al Comitato sulla salute delle piante formato dagli esperti degli stati membri, modifiche alla decisione Ue, come l'aggiornamento dell'area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche per la lotta al patogeno: la zona di contenimento. Finora l'Italia non ha notificato alla Commissione le misure di recepimento di tale direttiva di modifica nel suo ordinamento nazionale, nonostante l'obbligo di provvedervi entro il 17 giugno 2014.

Gli Stati membri, ricordano a Bruxelles, sono tenuti ad adottare tutte le misure necessarie all'eradicazione della Xylella fastidiosa per evitarne la diffusione in altri paesi. Così, dopo l'avvio della procedura di infrazione, l'Italia aveva ricevuto un parere motivato a luglio, insieme ad Austria, Croazia, Repubblica ceca e Portogallo.

La tensione tra Unione Europea e Italia è destinata a salire in questi giorni, dopo l'attenzione sollevate dall'incapacità di formare un governo ecco arrivare i deferimenti dalla Corte di Giustizia Europea. La direttiva Ue istituisce un quadro per garantire la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, chiedendo ai 28 provvedimenti adeguati in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza.

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