Ebola, due morti in Congo

18 Mag, 2018, 11:10 | Autore: Fausta Monteleone
  • L'epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo si è diffusa dalla campagna in città

La preoccupazione è forte perché era stata proprio la diffusione nelle città a causare l'ecatombe da oltre 11'300 vittime del 2014-2016 in Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Lo scoppio di un'epidemia di ebola in un'area rurale della Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha fatto tornare l'allarme su un virus che nel 50% dei casi è mortale.

L'epidemia era stata annunciata la scorsa settimana a Biroko, nel nordovest del Paese, dove venerdì è stata confermata una nuova vittima. "Siamo entrati in una nuova fase dell'epidemia di Ebola che ora sta interessanto tre distretti sanitari, tra cui uno urbano", ha detto oggi il ministro della Sanità congolese, Oly Ilunga Kalenga, in un comunicato citato dall'agenzia di stampa Xinhua.

Il ministero ha reso nota la scoperta con in mano l'esito dei test di laboratorio condotti dall'Institut National de Recherche Biomédicale (Inrb), che hanno confermato la positività del campione.

Ci sono stati già 42 casi, con 23 decessi con ogni probabilità correlati.

"L'arrivo di Ebola in un'area urbana è molto preoccupante e l'Oms e i suoi partner stanno lavorando insieme per intensificare rapidamente la ricerca di tutti i contatti dei casi confermati nell'area di Mbandaka", ha aggiunto Matshidiso Moeti, direttore dell'Oms per la regione africana.

I numeri dell'epidemia sono in crescita. Finora l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha registrato nella Repubblica democratica del Congo 44 casi, di cui 20 "probabili", 21 "sospetti" e 3 confermati.

Le autorità stanno lavorando per arrestarne la diffusione.

Ieri sono arrivate nel Paese africano le prime 4.000 dosi di un vaccino sperimentale inviate dall'Oms e presto ne arriveranno altrettante.

Intanto, Medici Senza Frontiere fa sapere che le proprie equipe di emergenza sono già sul posto e hanno organizzato una zona d'isolamento nell'ospedale principale di Mbandaka (5 posti letto) e una nell'ospedale di Bikoro (10 posti letto). L'obiettivo è vaccinare questa seconda cerchia di persone, secondo la strategia definita "ad anello", che prevede che a essere immunizzate siano tutte le persone entrate in contatto con quelle che hanno appena ricevuto una diagnosi di infezione da virus ebola. La difficoltà nel somministrarlo riguarda soprattutto le aree periferiche: l'antidoto deve essere conservato a temperature comprese tra -60 e -80 gradi, ma la fornitura di energia elettrica nel Paese procede a singhiozzo e la moto è il mezzo più veloce per raggiungere Bikoro.

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