Apple VS Samsung: la giuria si schiera con Apple

28 Mag, 2018, 19:15 | Autore: Piera Gizzi
  • Samsung

Tutto ha inizio nel 2011 quando, un primo processo aveva già dato ragione a Apple, condannando Samsung a pagare 400 milioni.

In questi giorni si è conclusa una causa che vedeva coinvolti due dei più grandi colossi della telefonia: Apple e Samsung.

Dopo un contenzioso legale durato sette anni tra i due più grandi produttori di telefoni al mondo, una giuria USA ha deciso che Samsung deve pagare a Apple 539 milioni di dollari per la violazione di cinque brevetti utilizzati nei telefoni Android di Samsung. La sfida tra Apple e Samsung su una serie di brevetti si è conclusa con la vittoria della mela e con l'obbligo da parte di Samsung di un maxi risarcimento di 539 milioni di dollari in danni. A quel tempo Apple aveva vinto la causa, che è stato poi annullata dalla Corte Suprema.

Se la corte statunitense è arrivata alla conclusione che abbiamo riportato un motivo ci sarà. Lo ha stabilito una giuria di San José, in California, pronunciandosi su un caso del 2011. Dal 2012 Samsung si è battuta a suon di ricorsi per cercare di ridurre la cifra, fino all'ultima sentenza che l'ha praticamente dimezzata. Apple puntava a ottenere un miliardo di dollari. "È importante continuare a proteggere il duro lavoro e l'innovazione di così tante persone in Apple".

La decisione di oggi ignora completamente la decisione unanime della Corte Suprema in favore di Samsung per quanto riguarda la violazione dei brevetti di design.

Samsung invece non ha immediatamente precisato se intenda ricorrere in appello ma ha affermato di voler prendere in considerazione tutte le opzioni per contestare il verdetto. Se l'azienda Sud Coreana sosteneva di dover pagare una cifra esclusivamente legata al valore dei brevetti infranti, l'azienda americana ha chiesto una cifra improponibile perché si è arricchita moltissimo grazie ai brevetti violati. Questo caso non è ancora concluso e potremmo avere nuove informazioni molto presto, considerando la recente conclusione del caso maggiore che potrebbe influenzare anche questo caso minore.

Raccomandato: