Giornata mondiale senza tabacco: in Italia aumenta il numero delle fumatrici

02 Giugno, 2018, 21:07 | Autore: Fausta Monteleone
  • Il 20% dei malati di cuore è un fumatore aumentano gli adolescenti che consumano tabacco

La locandina - che riportiamo in allegato - propone anche un breve test di autovalutazione per misurare il grado di dipendenza da fumo e i contatti disponibili per affrontare la dipendenza.

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che, sempre secondo i dati OMS, è la seconda causa di morte nel mondo. Inoltre numerosi sono i giovani che iniziano a fumare intorno ai 15 anni. A puntare i riflettori su un legame forse poco conosciuto è l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco di quest'anno, si è unita alla Fondazione Mondiale per il Cuore (World Heart Federation).

Lo spiega il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 3, Luca Sbrogiò. L'OMS punta ad ottenere dai Governi forti misure di controllo del divieto di marketing e di pubblicità del tabacco e del divieto di fumo nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici. Una guerra, quella contro il tabacco, che sebbene abbia portato a qualche miglioramento (il consumo è diminuito dal 27% nel 2000 al 20% nel 2016), non è ancora abbastanza per riuscire a raggiungere gli obiettivi mondiali volti a proteggere la popolazione tabagista da morte, malattie cardiovascolari e malattie non trasmissibili. Tuttavia - sottolineano dall'Oms - il trend delle azioni da mettere in campo per ridurre la domanda di tabacco e le relative morti e malattie è in ritardo rispetto agli impegni globali e nazionali: ridurre il consumo di tabacco del 30% entro il 2025 tra persone di 15 anni e più.

"Le terapie individuali, invece, richiedono più forza da parte del fumatore e sono più lunghe". Materiale informativo sarà distribuito nelle sezioni locali dell'associazione e un occhio di riguardo quest'anno è dedicato ai giovani che, secondo l'Istat, in Italia fumano più degli adulti.

Nel mondo ci sono ancora 1,1 miliardi di fumatori, di cui oltre l'80% vive nei paesi a basso e medio reddito.

Nonostante i divieti in aumento, non diminuisce il numero dei fumatori. In Italia sono 11.7 milioni i fumatori, pari al 22.3% della popolazione.

Svetlana Axelrod, vice direttore generale dell'Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale, afferma: "Sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare i tassi di abbandono del tabacco, impedire alle persone di iniziare a usare il tabacco e ridurre la domanda, il divieto di commercializzazione e l'implementazione di imballaggi semplici".

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