Matteo Salvini ministro: cosa farà con i clandestini?

04 Giugno, 2018, 16:26 | Autore: Santina Resta
  • Frenata su Cottarelli Si riaffacciano M5S e Lega

Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio di Ministri: Giancarlo Giorgetti.

Il via libera è giunto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la presentazione della lista dei Ministri da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Matteo Salvini, ministro dell'interno del governo del cambiamento che secondo molti andrebbe giudicato solo sui fatti ieri a Vicenza ha vomitato la solita bile sul palco con una delle sue frasi da statista: "per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare". Dopo un nuovo accordo tra Lega e M5S, Giuseppe Conte è atteso alle 21 al Quirinale. Giuseppe Conte e targato Di Maio-Salvini che saranno i vicepremier. Ne' l'Italia e neanche l'Europa hanno a disposizione fondi per poterlo fare.

La stragegia dei razzisti e xenofobi alla Matteo Salvini è chiara: dare in pasto i migranti (o gli zingari o i gay) alla rabbia e all'avversione popolare, così con la pancia soddisfatta perché ricolma di odio disoccupati, precari, abitanti delle periferie disagiate accetteranno di buon grado di rimanere nella loro condizione.

Ai Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta troviamo Riccardo Fraccaro.

A Di Maio il ministero del Welfare, che accorperà quello del Lavoro e quello dello Sviluppo Economico. La parte più difficile era la ripartizione dei ministeri di maggior peso. Politiche comunitarie: Paolo Savona. Agli Esteri dovrebbe tornare Enzo Moavero Milanesi, già titolare della Farnesina durante il governo Letta. Il 45enne Salvini ha staccato il 'cordone ombelicale' da FI e azzardato un 'matrimonio' con il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio. Per la Lega fondamentali le battaglie sulla tutela del made in Italy, con Gian Marco Centinaio all'Agricoltura, e quella sull'autonomia, con Erika Stefani agli Affari regionali. Prima che l'Accademia di Santa Cecilia nel Salone dei Corazzieri eseguisse le musiche di Stravinskij, nel tradizionale concerto offerto agli ambasciatori di tutto il mondo in occasione del 2 giugno, il Capo dello Stato ha lanciato un appello a voltare pagina: "Occorre sempre - nella comunità internazionale come all'interno di ciascun Paese - rifuggire da parole di ostilità e di contrapposizione; contrastarle e rimuoverle".

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