Renzi: "Conte premier non eletto, un collega..."

05 Giugno, 2018, 23:50 | Autore: Doriano Lui
  • Matteo Renzi si fa da parte:

"Noi le garantiamo che la nostra opposizione non occuperà mai i banchi del governo non insulterà mai i ministri della Repubblica, non attaccherà mai le istituzioni del nostro paese al grido 'mafia, mafia, mafia'", ha incalzato l'ex premier. Il tour internazionale, che ha già vissuto delle tappe in Kazakistan e in Cina, sempre accompagnato dal fido Marco Carrai, si interromperà a ottobre, quando dal 19 al 21 si terrà la Leopolda nel corso della quale, oltre a presentare il libro sul quale sta lavorando, l'ex premier annuncerà le prossime mosse politiche, che stando alle indiscrezioni potrebbero spaziare dalla rinnovata sfida da lanciare all'interno del Partito Democratico - Renzi potrebbe sostenere la corsa di un fedelissimo alla segreteria - all'ipotetica creazione di un nuovo movimento sullo stile del francese "En Marche" di Emmanuel Macron, con il quale provare a fare da centro di gravità per tutto l'universo moderato che si contrappone al governo "populista", cercando di catturare anche l'elettorato in uscita da Forza Italia e tuttavia lontano dalla Lega di Matteo Salvini.

"Lei può con la sua presidenza dimostrare che un pregiudizio della XVII legislatura è sbagliato: lei è un premier non eletto, un collega", ha aggiunto riferendosi all'accusa lanciata da M5s contro di lui e contro il suo successore Paolo Gentiloni. Siete diversi, ma avete lo stesso metodo di violenza verbale. "Non so se è il governo del cambiamento". "Perché votiamo contro? Perché questo contratto è scritto con l'inchiostro simpatico". Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII legislatura si chiamava inciucio, oggi si chiama contratto; quello che nella XVII legislatura si chiamava partitocrazia, oggi si chiama democrazia parlamentare; quello che nella XVII legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale; quello che nella XVII legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato, oggi si chiama un cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi. Siete l'establishment. E non avete più alibi rispetto a ciò che c'è da fare.

Roberto Calderoli attacca Matteo Renzi che ha annunciato oggi di stare "fuori dal giro per qualche mese" per alcune conferenze all'estero. Sul nuovo governo giallo-verde avverte: "Hanno promesso sogni da 100 miliardi: il reddito di cittadinanza ne vale 20, la Flat tax 60, quota 100 vale 16, le clausole Iva 12". Non so se cambierete il Paese. Stia attento alle parole, non è più solo leader politico, rappresenta un Paese. Ma anche un'opposizione senza sconti: "Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della difesa" Elisabetta Trenta "al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce". Ci dia una mano, guida l'ordine pubblico ed è responsabile della sicurezza di tutti noi. "Noi pensiamo che ci sia l'alleanza di domani". "Ha detto che i diritti sono venuti meno, non è così cose", ha concluso.

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