Quota 100 : Cosa significa la proposta di Di Maio sulle pensioni?

06 Giugno, 2018, 22:39 | Autore: Doriano Lui
  • Luigi Di Maio: “Pensioni, ‘Quota 100’ per superare la Fornero. Il Jobs act va rivisto” VIDEO

"Non bastano i titoli, vorremmo capire cosa c'è dietro a queste affermazioni, che idea c'è delle diseguaglianze che si sono determinate, come si interviene, soprattutto se l'attenzione è posta sulla condizione dei giovani, perché i più discriminati sia dal Jobs Act sia dal sistema previdenziale sono esattamente loro". Ovviamente, "guai a pensare che con Quota 100 risolviamo ogni problema". Per l'ex presidente della Commissione Lavoro alla Camera, sul fronte riforma delle pensioni obiettivi prioritari sono, tra gli altri, il superamento della Legge Fornero, l'approvazione della nona salvaguardia, l'estensione della pensione anticipata con 41 anni di contributi, l'introduzione dell'Ape in via strutturale. Uscire a 64 anni già va a superare la Legge Fornero, che porterà l'età del pensionamento a 67 anni a partire dal 2019. "La ripetuta critica all'Istat, come istituto che fornirebbe i dati erronei all'Europa è priva di senso e sembra ignorare che le statistiche sulla protezione sociale e sul sistema pensionistico sono definita in base ad una metodologia precisa, pubblicata e a disposizione di tutti, e sono fatte, quando sono utilizzate per confronti in sede Ue, con una metodologia molto precisa comune concordata con tutti i paesi con la supervisione di Eurostat".

Il tema delle pensioni è uno di quelli fondamentali per il nuovo governo guidato da Conte. A questo punto, è chiaro che se il neonato Governo vorrà tenere fede a quanto detto nel corso della campagna elettorale sarà obbligato a reperire i finanziamenti utili.

Con la Quota 41 delle riforma pensioni verrà consentito a tutti i lavoratori (non solo ai precoci come oggi) di andare in pensione una volta maturati almeno 41 anni di contributi. La "quota 100", quindi, non si potrà per esempio raggiungere con 60 anni di età e 40 di contributi. "Prorogheremo - scrivono 5S e Lega - la misura sperimentale 'opzione donna' che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo".

Prime misure annunciate dal neo ministro per il Lavoro Luigi Di Maio [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play]. Quest'ultima è la somma dell'età anagrafica, generalmente si parla di 64 anni, e quella contributiva, vale a dire 36 anni di contributi.

L'Ape Sociale invece dal 1° gennaio 2019 dovrebbe essere accantonata.

Per quanto riguarda gli anni contributivi che darebbero diritto alla pensione, a prescindere dall'età, si passerebbe dai 41 inizialmente previsti ai 41 e mezzo. Il governo Conte potrebbe rinunciare all'Ape Sociale per riversare le risorse alla cancellazione della Fornero.

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