Riforma delle pensioni, cosa sono "quota 100" e "quota 41"

06 Giugno, 2018, 17:19 | Autore: Doriano Lui
  • Di Maio quota 100 per superare la Fornero. Via lo spesometro

Era questo lo slogan pubblicitario di un'impresa alimentare che produceva succhi di frutta.

Il Governo Conte ha ottenuto la fiducia da parte del Senato - 171 favorevoli contro 117 contrari e 25 astenuti - e nella giornata di oggi si appresta a fare lo stesso alla Camera dei Deputati. "Il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere". Le stime sono inesatte "perché non si conosce la proposta - afferma Brambilla -".

Questo silenzio ha allarmato tutti quei lavoratori che sperano nell'introduzione di norme che rendano più flessibile l'uscita dal lavoro, mettendo fine alla riforma del 2011 firmata Monti-Fornero. Consentire di uscire a 64 anni significa di fatto annullare lo scalone Fornero che ha portato l'età a 67 anni dal 2019. "Ma guai a pensare che con quota 100 risolviamo ogni problema". Questa soglia (anagrafica) è 64 anni. In realtà come spiegato da Alberto Brambilla - estensore del programma della Lega sul Welfare - con la Quota 100 si potrà andare in pensione una volta compiuti almeno 64 anni, purché si abbia un'anzianità contributiva di almeno 36 anni. E in generale, "sembra essere più conveniente l'utilizzo dell'Ape sociale o volontaria, sia per quanto riguarda l'età, sia per il requisito contributivo". All'Istat non sono dei masochisti intenzionati a mettere in cattiva luce il Paese, ma forniscono a Eurostat e agli altri osservatori i dati organizzati secondo specifiche classificazioni definite in sede Ue e internazionale. Volendo si possono definire altri criteri, ma devono essere comuni e concordati nelle sedi appropriate.

Queste nostre considerazioni convergono con quelle esposte in una nota da Stefano Patriarca - in merito al Quinto Rapporto di Itinerari previdenziali - che riproduciamo di seguito: "La valutazione della componente pensionistica previdenziale così come stimato nel rapporto non sembra avere sufficiente base metodologica e differisce da tutte le analisistatistiche e scientifiche prodotte a livello nazionale ed internazionale". Un quesito che troverà risposta non appena il patto di Governo si tradurrà in una proposta concreta.

LE CIFRE SECONDO BOERI, PRESIDENTE INPS - Numeri ben diversi quelli che mette sul piatto Tito Boeri, presidente Inps che, per il superamento della riforma Fornero attraverso quota 100 tra età e contributi o con 41 anni di contributi a qualunque età prevede un "costo immediato di 15 miliardi e poi un costo a regime di 20 miliardi". Il rischio grosso è che si vada a tutelare la classe dei baby boomers, penalizzando le nuove generazioni. Forse, anche per questo, si moltiplicano negli ultimi giorni le ipotesi di lavoro e modifica.

Raccomandato: