Scontro su partita calcio Argentina a Gerusalemme annullata

06 Giugno, 2018, 12:37 | Autore: Santina Resta
  • Mondiali 2018 annullata amichevole Israele Argentina a Gerusalemme

In questo oltre alle implicazioni politiche ci sono pure quelle economiche: "per questa partita Israele pagherà oltre due milioni di dollari e coprirà i costi di trasferta", ha affermato Moores. Alle minacce sono anche seguiti i fatti, con un nutrito gruppo di tifosi palestinesi radunatisi fuori dall'hotel catalano in cui alloggia la Seleccion per protestare con slogan minacciosi e violenti atti dimostrativi (tra cui magliette insanguinate e date a fuoco).

A innescare la miccia era stato il presidente della Federcalcio palestinese, generale Jibril Rajoub, da molti considerato un possibile erede del presidente Abu Mazen.

L'Argentina non giocherà contro Israele a Gerusalemme. Di qui la decisione di annullarla. Ufficializzato l'annullamento della partita, è arrivata la risposta delle autorità israeliane. Ma non appena si è avuta certezza dell'incontro concordato dalle due Federazioni, subito da parte statale era stato richiesto che il match si trasferisse a Gerusalemme. "Da quando hanno annunciato che avrebbero giocato in Israele - ha detto la ministra dello Sport Miri Regev - gruppi terroristici hanno inoltrato ai giocatori della nazionale argentina e ai loro congiunti messaggi e lettere, includendo chiare minacce che avrebbero colpito loro e le loro famiglie". La Città Santa è tornata al centro dello scontro fra palestinesi e Israele dopo la decisione di Donald Trump di spostare l'ambascia americana da Tel Aviv.

"La cancellazione - ha aggiunto, citato dalla Wafa - è un colpo al governo di Israele".

una vergogna che le star del calcio argentino abbiano ceduto alle pressioni degli odiatori di Israele il cui unico obiettivo è quello di danneggiare il diritto di Israele alla sua difesa e di provocare la sua distruzione", dice, su Twitter, il ministro della difesa Avigdor Lieberman. Secondo Rajoub, infatti, Israele ha dato un forte valore politico alla partita, dato che lo stadio di Gerusalemme si trova nel quartiere di Malha dove sorgeva un villaggio palestinese distrutto durante la guerra. Gonzalo Higuaín, attaccante argentino della Juventus, ha detto a ESPN: "Alla fine hanno fatto la cosa giusta, perché la logica e la salute vengono prima di tutto il resto". Intanto si è appreso che la notte scorsa il premier Benyamin Netanyahu ha chiamato sulla vicenda, senza successo, il presidente argentino Mauricio Macri.

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