Tennis, Roland Garros: gli altri 7 semifinalisti Slam prima di Cecchinato

06 Giugno, 2018, 05:35 | Autore: Bianca Mancini
  • Roland Garros, impresa Cecchinato: l'azzurro ai quarti di finale

Adesso quella di Marco Cecchinato a Parigi è davvero una favola, una di quelle che solo lo sport con le sue emozioni e le sue imprese può regalare.

L'azzurro ha sconfitto l'ex numero uno al mondo Novak Djokovic, non più lo schiacciasassi di qualche tempo fa ma sempre un signor giocatore, come ha dimostrato in questo Roland Garros: 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 il punteggio, dopo tre ore e mezzo di gioco.

6-6 e tie break anche nel quarto set vinto da CECCHINATO 12-10. Il siciliano sfodera il suo tennis migliore, spreca tre match point ma poi, approfittando di un netto calo fisico di Nole, trionfa per 13-11 prendendosi la semifinale.

Era dal 1978 che un tennista italiano non raggiungeva la semifinale di uno Slam. Il terzo alle 19.18, con Cecchinato al servizio: dopo due scambi, mette in rete.

Il giovane italiano parte subito forte vincendo i primi due set, annullando il set point a Djokovic nel secondo set.

Non è finita, però, perché un errore velenosissimo vale il 7-7. La condanna per match truccato di due anni fa, che ha evitato per un vizio di procedura, riaffiora ancora: "Non voglio parlarne, voglio godermi il momento".

Dopo il primo titolo Atp conquistato a Budapest a fine aprile, il numero 72 del ranking mondiale, alla seconda presenza nel tabellone principale dello Slam francese (quinta complessiva nei Major), dopo aver messo in fila il rumeno Marius Copil, l'argentino Marco Trungelliti, lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 11 del ranking mondiale e decima testa di serie, e il belga David Goffin, numero 9 Atp e ottavo favorito del seeding, ha superato il più illustre avversario, il serbo Novak Djokovic, numero 22 della classifica mondiale e 20esimo favorito del seeding, vincitore qui nel 2016 e finalista nel 2015, 2014 e 2012. Ho giocato convinto di poter vincere anche contro Djokovic, sono stato coraggioso. Ho iniziato a crederci, sono stato perfetto tranne che nel terzo set. Un cammino che gli azzurri hanno iniziato nel lontano 1930 quando Uberto De Morpurgo, qui su questi stessi campi del Roland Garros, affrontò in semifinale uno dei famosi quattro Moschettieri, il leggendario Henri Cochet che superò l'azzurro per 7-5 6-1 6-2.

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