Flat Tax, Bagnai assicura: "Per le imprese in arrivo dal 2019"

07 Giugno, 2018, 01:36 | Autore: Doriano Lui
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"Sulla flat tax vale quello che c'è scritto sul contratto - ha chiarito il ministro dell'Interno ieri sera durante un comizio a Fiumicino -, ma il primo intervento sarà la pace fiscale, con la chiusura delle liti tra italiani ed Equitalia".

Il primo paletto, piantato stamattina dal senatore della Lega - e tra i più accreditati per la nomina a sottosegretario all'economia - Alberto Bagnai, che su uno dei cavalli di battaglia del centrodestra, la flat tax, ha annunciato: "Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo". Per quanto riguarda, invece, la flat tax applicata alle imprese non esistono al momento dettagli certi, ma dovrebbero essere indicati a breve visto che la riforma dovrebbe partire dal primo gennaio 2019.

Non è ancora chiaro, invece, se la riduzione delle imposte dirette per imprese e famiglie sarà finanziato lasciando che scattino gli aumenti dell'Iva, come evocato dal neo ministro dell'Economia Giovanni Tria: in tal caso sarebbe lecito aspettarsi effetti depressivi sui consumi.

In Italia, negli anni, il dibattito si è riacceso periodicamente: ad esempio, la sua introduzione venne propugnata da Silvio Berlusconi nel 1994, quando propose un'aliquota del 33% (con una no-tax area per i più poveri) al posto dell'Irpef progressiva. Per attivare la misura, secondo il M5S, sono necessari circa 17 miliardi di euro. "Lui voleva dire che nel 2019 entrerà in vigore il nostro sistema fiscale per le imprese".

Siri: risposta di Bagnai è stata strumentalizzata La risposta sulla flat tax del professor Bagnai - ha chiarito oggi Siri - è stata strumentalizzata. Dopo il voto del 4 marzo, la flat tax è quindi entrata nel programma di governo stipulata dalla Lega assieme ai 5 Stelle. "E ricordo che quelle imposte hanno aliquota al 24,5%, non al 15%, 9 punti in meno, come quella che proponiamo". Siri garantisce dunque che nel 2019 anche le famiglie avranno la "tassa piatta"? "Sì - riponde -, il problema è solo quello di mettere a punto per bene il provvedimento".

Insomma se si ragiona in termini di nucleo fa miliare anziché di reddito singolo la progressività del prelievo fiscale va ancora più a farsi benedire, tanto più se la famiglia è numerosa. Per le famiglie si passa da un sistema progressivo a scaglioni, con detrazioni e una serie di bonus a un sistema flat con solo una deduzione fissa. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

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