Soros: "Putin vuole dominare l'Europa. Salvini pagato da Mosca?"

07 Giugno, 2018, 03:33 | Autore: Doriano Lui
  • Soros: «Preoccupato dal nuovo governo, è troppo vicino alla Russia di Putin»

Soros si è detto "molto preoccupato" della vicinanza del nuovo governo con la Russia, ricordando che "questo è un aspetto su cui si trova d'accordo il nuovo governo" visto che "hanno detto che sono a favore della cancellazione delle sanzioni contro la Russia".

"Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l'opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere". Soros si è detto "molto preoccupato" per quanto riguarda "l'influenza della Russia sull'Europa in generale e sul governo italiano" che si è appena formato.

Picchi parla poi delle politiche migratorie, sulle quali bisogna "cambiare rotta rispetto al precedente governo: noi siamo consapevoli di tutte le difficoltà che ci sono, però riteniamo che con tanta serietà e buona volontà si possano trovare delle soluzioni", per esempio attraverso "trattati bilaterali per il rimpatrio di quanti stanno scontando pene detentive in Italia, per rendere funzionanti accordi che già ci sono e fare tutti gli altri che si rendano necessari". Poi, Trump, che "non capisce di economia" e cerca scontri "anche con la Cina". Ha cercato lo scontro non solo con l'Europa sulla questione dei dazi ma anche con Pechino.

Conosciuto per le sue iniziative di stampo liberale, ma anche per il suo passato da azzardato speculatore valutario, in occasione del Festival dell'Economia di Trento non ha mancato di dire la sua sul governo Conte.

"Oggi, a distanza di anni, non abbiamo problemi ad ammettere che la kermesse deve continuare a essere svolta, ma deve farlo dentro binari più oggettivi e democratici - sostiene Fugatti - Se Trento e il Trentino vogliono dare un contributo attraverso il Festival ai dibattiti economici e finanziari internazionali, ben venga". Perché egli se ne fa paladino a suon di miliardi di dollari, compra i suoi zelanti servitori della sinistra mondiale, denigra chi non lo compiace. Immediata ala replica del deputato leghista Claudio Borghi, uno degli ideatori del programma economico del Carroccio, che ha detto: "Il vento è cambiato per Soros e per tutti quelli che hanno guadagnato sulla morte di centinaia di persone". Il segretario della Lega ha risposto, a stretto giro, respingendo queste accuse: "Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia.". Il leader della Lega ha comunque ammesso di ritenere Putin uno dei migliori uomini di stato, e allo stesso tempo di vergognarsi che il nostro Paese abbia chiesto di far intervenire uno speculatore senza scrupoli come Soros.

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