Ue | riforma Dublino | no anche da Germania

07 Giugno, 2018, 17:13 | Autore: Santina Resta
  • Il regolamento stabilisce le politiche in tema di immigrazione

Francken ha così dimostrato di conoscere poco i regolamenti comunitari introdotti all'inizio degli anni Duemila che prevedono il riconoscimento dello stato di "sfollati". Non si sono espressi Estonia, Polonia e Gran Bretagna. Salvini ha accolto le decisioni del vertice come una vittoria e ha ribadito che "per i clandestini, la pacchia è strafinita". Si legge su Ansa.

Pur sapendo benissimo che, in materia di immigrazione, Salvini è e resterà il protagonista assoluto, è legittimo chiedersi quale sia la politica complessiva del Governo.

A fare le spese di questa iniquità sono state soprattutto l'Italia e la Grecia. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. "Non c'è solo l'Italia ad opporsi, anche i Paesi Visegrad sono contrari, e il governo tedesco critica punti precisi", ha aggiunto. "No alle modifiche del regolamento di Dublino, per le nuove politiche d'asilo perche condannano l'Italia, la Spagna, Cipro e Malta ad essere da soli" ha affermato il titolare del Viminale.

La riunione dei ministri degli Interni a Lussemburgo non è stata in grado di trovare un punto di equilibrio per cambiare le regole di ingresso e accoglienza dei richiedenti asilo. Si apprende da fonti a Lussemburgo. Scettica anche la Germania. Diversi Paesi hanno espresso reticenze importanti. Ma questo non accadrà fino a quando la porta è ancora aperta. Mentre a poche ore dalla fumata nera che si è avuta a conclusione del vertice, è arrivato anche il de profundis del sottosegretario di Stato belga responsabile dell'Immigrazione, Theo Francken.

Bruxelles e Berlino, infatti, spingono per chiudere prima che il dossier finisca nelle mani della presidenza austriaca 'hardliner' sui migranti e che non ha quindi nessun interesse ad avanzare. E' su questa base che gli Stati membri e il Consiglio devono lavorare.

Svezia: destre in Ue rendono intesa su Dublino più dura - "L'Europa ha bisogno di un'intesa sulla riforma di Dublino, ma con le elezioni delle destre in Europa c'è un problema per raggiungere un compromesso oggi. Non si tratta solo dell'Italia, ma anche la Slovenia". Così il ministro alla migrazione svedese Helene Fritzon, al suo arrivo al consiglio europeo Affari interni, a Lussemburgo.

Roma, 5 giu. (askanews) - "Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino al fine di ottenere l'effettivo rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo".

Alcuni rappresentanti - per lo più conservatori - di governi e istituzioni europee sembrano sottovalutare l'impatto e l'importanza di azioni e politiche incentrate su solidarietà e investimenti positivi, invece che su numeri e parametri rigidi.

La Commissione Ue e l'Europarlamento hanno approvato una riforma del testo, che però necessita del via libera finale da parte dei capi di Stato e di Governo. Altra partita chiave, quella del bilancio Ue per il 2021-2027. Salvini sostiene da mesi che gli accordi vadano rinegoziati e, fermo restando che questo è un sentimento condiviso da altri stati europei, le negoziazioni internazionali richiedono tempo.

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