Serie A in tv, rischio di 2 abbonamenti

08 Giugno, 2018, 22:43 | Autore: Bianca Mancini
  • Diritti tv Mediapro non molla

L'incontro, durato meno di un'ora, ha visto i presidenti della massima serie compatti nel puntare sulla vendita dei diritti tv per prodotto anziché per piattaforma. I pacchetti saranno pubblicati sul sito della Lega (www.legaseriea.it) attorno alle ore 18.

L'operatore che si aggiudica un pacchetto potrà, però, consentire la 'ritrasmissione' a un altro operatore con un apposito accordo. Al tifoso, altrimenti, non resterà altra strada che sottoscrivere un abbonamento e andare a seguire le altre partite al bar. E' questo il primo effetto dei bandi decisi dalla Lega Calcio.

I pacchetti principali della Serie A (spariti i pacchetti opzionali), avranno la novità legata ai Pic (8 per ciascuno dei primi due pacchetti e quattro per il terzo): i venti big match saranno scelti dai 'vincitori' e si concentreranno verosimilmente nelle prime serate di sabato e domenica.

Confermato quindi il prezzo minimo di 1,1 miliardi di euro a stagione, ovverosia 3,3 miliardi di euro per l'intero triennio. Le offerte devono arrivare nella mattina di martedì 13 giugno (con possibilità di rilanci immediati), giornata in cui la Lega conta di chiudere l'iter, a poco più di due mesi dall'inizio del campionato.

Il calcio rischia anche di 'sparire' dai palinsesti in chiaro della domenica pomeriggio.

Gli highlights e i gol delle partite della Serie A non saranno più trasmessi in televisione in chiaro prima delle 22 di domenica. Alla luce delle trattative con gli operatori concluse in mattinata, i club hanno puntato sulla vendita per prodotto. È quanto prevede in sintesi il bando della Lega: sono in vendita tre pacchetti con esclusive per prodotto ma nessun operatore può acquistarli tutti. Un provvedimento che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di una trasmissione popolare come 90° minuto.

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