YOUTUBE Renzi chiama Conte "collega". Il premier: "E’ professore anche lui?"

08 Giugno, 2018, 01:00 | Autore: Santina Resta
  • Renzi: “Starò fuori dal giro per qualche mese, non mi interessa fare una corrente nel Pd”

L'ex presidente del Consiglio spiega le ragioni del suo intervento e bacchetta i due soci di maggioranza del governo gialloverde: "Salvini e Di Maio sono due facce della stessa medaglia..."

Matteo Renzi precisa che Giuseppe Conte sarà sostenuto in tutte le occasioni internazionali in cui rappresenterà l'Italia; gli impegni internazionali, ricorda il senatore del PD, sono imminenti e importanti: "La rispetteremo fuori da quest'Aula là dove lei porterà il tricolore, già nei prossimi giorni al G7 in Canada". E "altro che Terza Repubblica, continua la Prima", ha detto ancora Renzi in Senato. Renzi parla poi del caso Tunisia ("Il mio primo viaggio l'ho fatto proprio lì, è il Paese del Mediterraneo che più ci serve, noi abbiamo bisogno di una democrazia vera in Tunisia...") e denuncia la mancanza di coperture finanziarie del contratto di governo sottoscritto da grillini e leghisti, soprattutto per quanto riguarda il fronte fiscale e quello del lavoro.

Nella scorsa legislatura, infatti, era stato più volte accusato dai suoi avversari politici, Lega e M5s su tutti, di essere un premier, appunto, "non eletto dal popolo". "Se è lui, aiutatelo", ha detto Dario Parrini. Domani il voto della Camera dei deputati.

Bisogna obiettivamente aggiungere che questo successo elettorale contiene una effettiva "voglia di cambiare" rispetto a un certo stile della classe dirigente precedente, che in qualche modo si è prodotta una "rivoluzione" di un nuovo personale politico percepito, a torto o a ragione, come più rappresentativo di certi sentimenti di disagio che percorrono vaste fasce sociali investite dalla crisi economica.

Luce verde da parte del Senato italiano per il governo voluto da Lega e Movimento 5 Stelle. Dopo aver assicurato che l'Italia "chiederà con forza il superamento del regolamento di Dublino", Giuseppe Conte ha parlato a lungo di immigrazione premettendo che non sarà un governo "razzista".

Paolo Gentiloni ebbe dal Senato 169 voti favorevoli, come anche Matteo Renzi.

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