G7, Trump invita Conte alla Casa Bianca. Colloquio privato in Canada

09 Giugno, 2018, 12:53 | Autore: Santina Resta
  • Putin loda Kim e Trump

Quanto ci sia della sua stravagante impulsività e quanto di freddo calcolo politico, difficile capirlo. "Dobbiamo salvaguardare i principi dell'Ue, tra i quali il fatto che gli stati europei, come la Russia, debbano rispettare le regole internazionali". Il professore del governo Lega-M5S dal G7 in corso in Canada, a Charlevoix, ha pubblicato una foto della stretta di mano con il tycoon americano accompagnato dalla frase: "Storica alleanza, nuova amicizia ". Infine ha fatto sapere, prima ancora di sedersi con gli altri leader, che non avrebbe atteso la fine delle riunioni: alle 10.30 di stamattina volerà a Singapore, dove vedrà il dittatore nordcoreano Kim Jong-un.

"La Russia dovrebbe esserci, a questo incontro", ha detto il presidente ai cronisti alla partenza da Washington.

Il Presidente del Consiglio si è espresso anche su altri temi come quello sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti, dichiarando che "l'Italia è totalmente insoddisfatta per le proposte attualmente discusse, il nostro Paese non può essere lasciato solo nella gestione dei flussi migratori". L'inquilino dell'Eliseo ha detto ai giornalisti che la posizione degli Usa impone di "riforgiare il fronte europeo". Juncker ha incontrato il presidente del Consiglio: "Ho avuto un buon colloquio con Conte, lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo". Tanto che aveva confidato ai suoi consiglieri l'intenzione di non andarci proprio, al vertice.

Una mossa che spiazza, che costringe i big del globo a considerare secondari i punti all'ordine del giorno in Canada. Anche se la discussione sarà accesa e ricca di colpi di scena - Trump non si è risparmiato per rendere incandescente il clima del vertice prima che iniziasse, attaccando i sei partner, a cominciare dal padrone di casa Justin Trudeau - è chiaro che anche i nodi più importanti finiranno in secondo piano rispetto alla prospettiva della possibile cessazione delle sanzioni alla Russia, corollario logico della sua riammissione nel gruppo dei grandi. "Sono d'accordo con il Presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell'interesse di tutti", ha commentato su twitter il neopresidente del consiglio Giuseppe Conte, il primo e l'unico a fare da sponda a Trump. Il senatore democratico Schumer ha detto che "gli Stati Uniti hanno bisogno di un presidente che sappia riconoscere i nemici e dagli amici". "Perché questi 6 paesi rappresentano valori, rappresentano un mercato economico sostenuto dal peso della storia e che è adesso una vera forza internazionale".

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