Salvini: "I centri di accoglienza vanno chiusi, basta migranti a spasso" - Politica

09 Giugno, 2018, 10:45 | Autore: Santina Resta
  • Brindisi, Salvini in campagna elettorale su Ilva e Tap:

"Il prima possibile, prima possibile": è la risposta che il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dato ai giornalisti che, fuori da Palazzo Chigi, gli hanno chiesto se pensa sia opportuno andare a Vibo Valentia dopo l'omicidio di un migrante sindacalista. "Per rendere un Paese accogliente, inclusivo, rispettoso delle vittime di questi soprusi non si può tuonare contro i 'clandestini' senza conoscere le situazioni da cui provengono e chi sono coloro che hanno organizzato il viaggio".

"Le vicende che queste donne ci raccontano non possono certo essere descritte con il termine 'pacchia' che lei ha voluto utilizzare per una sommaria descrizione della qualità di vita di migliaia di uomini, donne, bambine e bambini costretti a lasciare il proprio Paese - si legge nel testo rilanciato dal Sir - per l'indubitabile insostenibilità della loro situazione dovuta a ingiustizie, povertà, corruzione, impossibilità di costruirsi un futuro, nonché a motivo di conflitti armati".

C'è però da ricordare che i Cpr, cioè i Centri di permanenza per i rimpatri, introdotti dalla riforma Minniti in sostituzione dei vecchi Cie della Bossi-Fini, sono già strutture chiuse e militarizzate, con filo spinato e accessi sottoposti a vigilanza.

"Ma l'assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere". "I quattro aggressori arrestati - ha precisato - erano tutti ex richiedenti". "L'impegno è di smontarla pezzetto per pezzetto - ha aggiunto - ripartendo da quota cento ed avendo l'obiettivo di tornare a quota 41 anni di contributi". "Ricordo i numeri. In questi primi mesi del 2018 - ha rilevato - sono state esaminate 40mila domande di asilo politico". La maggioranza assoluta è stata dunque respinta come infondata. Spero "già entro la fine della settimana" ha detto, "per aiutarci reciprocamente".

Ma di cosa parla il ministro dell'Interno? "Senza i centri non si rimpatria nessuno". "Alcune fanno volontariato, altre fanno affari". Salvini ha poi annunciato un incontro entro i prossimi dieci giorni con il suo omologo austriaco: "Condivido l'idea della protezione esterna delle frontiere - ha detto -".

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