Braccio di ferro sui migranti "L'Italia comincia a dire No"

11 Giugno, 2018, 09:25 | Autore: Santina Resta
  • Malta rifiuta approdo a nave con migranti indaga Polizia di Ragusa

Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia. Quando nessuno se l'aspettava, il ministro Salvini ha suonato la carica: l'Italia non è più disponibile ad accogliere tutti. Il caso della Seefuchs è ora trattato da MRCC Roma come un caso di emergenza ed e' stato chiesto aiuto a Malta in quanto il tempo sta peggiorando ulteriormente e sono previste onde fino a 2,5 metri.

Ma La Valletta si smarca: "Il nostro governo non è né l'autorità che coordina né ha competenza sul caso" dell'Aquarius, dice un portavoce del governo.

Al termine di una domenica drammatica, il capitano della nave Aquarius, Alexsandr Kuzmichev, russo di Sebastopoli, è arrivato all'altezza di Malta e ora tiene i tre motori al minimo in attesa d'istruzioni da Roma. Lo scrivono i ministri Salvini e Toninelli. Tra loro 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

L'imbarcazione si trova a 43 miglia da Malta e non ha ricevuto il nullaosta per lo sbarco dalle autorità maltesi, che respingono prmai da anni tutte le nave con a bordo i migranti.

"A dispetto del diktat del ministro Salvini - ha aggiunto il primo cittadino - l'amministrazione Accorinti dichiara la sua disponibilità immediata perché la nave Aquarius possa attraccare presso il porto cittadino. Napoli è pronta, senza soldi, per salvare vite umane". A 24 ore dall'approdo di circa 500 migranti tra Reggio Calabria e Pozzallo, il leader della Lega annuncia la chiusura dei porti per la nave Aquarius, l'imbarcazione che batte bandiera Gibilterra e in queste ore è in viaggio nel Mediterraneo con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica, in particolare dalla Libia. Non è possibile che Malta risponda 'no' ad qualsiasi richiesta di intervento", aggiungendo "non mi risulta che Malta abbia porti sicuri in cui attraccano questi barconi.

"Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo", ammonisce l'Unhcr, mentre il "timore" di Msf è che "ancora una volta la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone". "Il supporto in generale avrebbe dovuto essere inviato nell'area prima che le condizioni meteorologiche si deteriorassero, come previsto dalle previsioni meteorologiche".

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