La recensione: Jurassic World: il regno distrutto

11 Giugno, 2018, 17:59 | Autore: Bianca Mancini
  • Jurassic World: insieme al regno, in frantumi anche le aspettative dello spettatore

Proprio mentre nelle sale la saga più giurassica della storia del cinema si prepara a cambiare per sempre in vista del prossimo Jurassic World 3 (Il Regno Perduto, in questi giorni in sala, pare voglia portare il franchise in una direzione completamente inedita e inaspettata), oggi 11 giugno 2018 l'originale Jurassic Park di Steven Spielberg festeggia il venticinquesimo anniversario.

Nel cast troveremo anche James Cromwell, Ted Levine, Justice Smith, Geraldine Chaplin, Daniella Pineda, Toby Jones, Rafe Spall e BD Wong.

Questa la trama. A tre anni dal fallimento del parco a tema Jurassic World, voluto dal sognatore John Hammond e distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie capitanati da Indominus Rex, oramai questi animali sopravvissuti vivono nell'Isla Nublar priva di esseri umani.

Jurassic World: insieme al regno, in frantumi anche le aspettative dello spettatore

L'arrivo di Juan Antonio Bayona alla regia al posto di Trevorrow nel sequel di Jurassic World ha dato maggiore consapevolezza al film attraverso una narrazione più asciutta e stringata e concentrata sull'essenzialità dei fatti. Claire (Bryce Dallas Howard) rintraccia il suo ex Owen (Chris Pratt), perché la aiuti in una campagna per salvaguardare gli animali e portarli al sicuro su un'altra isola. Lungo la strada, Owen cerca di trovare Blue, il velociraptor allevato da lui, ma scopre una cospirazione che potrebbe disgregare l'ordine naturale dell'intero pianeta. Impresa ancora più ardua sarà la fuga dalle eruzioni vulcaniche di Isla Nublar, in cui ci sarà un letale Carnotaurus a metterci i bastoni tra le ruote. Quello che al film interessa è l'eterna lotta per la sopravvivenza da parte dei protagonisti del film. Inoltre, banalissimi sono i personaggi, quasi stilizzati, alla stregua dei peggiori film di Nicolas Cage: dal tirapiedi cattivo del riccone, che gli si ritorce contro, all'assistente sfigato, che alla fine tira fuori i connotati; dal bel fusto, con la corazza impenetrabile, alla bella donzella che, in situazione di difficoltà, riesce a conquistarlo con i suoi occhioni dolci. "Fu Steven - Spielberg (ndr) - a chiamarmi nel 1991 per chiedermi se potevo essere interessato a diventare consulente scientifico della versione cinematografica del libro", ha dichiarato Horner in una recente intervista, aggiungendo che il regista "voleva che i dinosauri fossero quanto più accurati possibile, e io volevo la stessa cosa: ricostruirli nel rispetto delle conoscenze scientifiche dell'epoca". Passeranno molti minuti prima di vedere una battaglia con un dinosauro, nulla che non si sia già visto certo, ma ti ricorda che questi film funzionano quando non parlano di responsabilità sociale ma di mostri giganti che vogliono mangiarci. E sono proprio le scene d'azione, che vedono coinvolti la furia dei rettili e il terrore degli umani, a suscitare le emozioni più intense, grazie alla sbalorditiva abilità della messa in scena.

Ma nonostante il piacere retinico e il gusto per l'intrattenimento, Jurassic World Il Regno Distrutto apre uno spiraglio sulla deriva della Hollywood moderna: sembra, infatti, ormai impossibile prescindere dai reboot e dai remake di un prodotto, portando quindi le saghe storiche ad essere prima riesumate e poi sfruttate all'infinito.

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