Putin: "Pronto a incontrare Trump"

11 Giugno, 2018, 22:08 | Autore: Santina Resta
  • President Vladimir Putin and President of China Xi Jinping right during the Russia China talks at the One Belt One Road international forum

Insomma, ci sono già ben due obiezioni forti nei confronti dell'ipotesi di creare delle criptovalute nazionali: non sarebbero decentralizzate e perderebbero la loro natura globale. "È nell'interesse di tutti". Putin ha parlato di una "cooperazione di successo" tra Russia e Iran, per la risoluzione della crisi in Siria, per la quale sono stati raggiunti "specifici risultati". I vertici europei stoppano la proposta rimarcando che "il formato resta quello del G7".

Peskov infine ha sottolineato come la possibilità dell'incontro a Vienna sia emersa nei colloqui tra Putin e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz durante la visita in Austria nei giorni scorsi del presidente russo.

Su un possibile faccia a faccia con Trump, il leader di Mosca ritiene "che incontri personali di questo tipo siano utili e non solo possibili": "Ci siamo incontrati con il presidente degli Stati Uniti in varie sedi internazionali, ma, ovviamente, quelle occasioni non offrivano la possibilità di prestare la dovuta e necessaria attenzione alle relazioni russo-americane". Il riferimento è alle 'incomprensioni' fra Trump e i colleghi: "E' evidente che il presidente americano e il resto del gruppo continuano a essere in disaccordo su commercio, cambiamento climatico e accordo sul nucleare iraniano", ma la determinazione dell'americano nel contrastare gli alleati "gioca a favore di chi cerca un nuovo ordine post-Occidente, dove la democrazia liberale e le libertà fondamentali cessano di esistere". E Putin ha partecipato al "contro G7" asiatico.

Scontro Europa-Usa al G7 in Canada. In precedenza Conte aveva manifestato su Twitter il suo sostegno alla proposta di Trump di un ritorno della Russia. Sui dazi Conte annuncia una posizione 'moderata' dell'Italia. Putin vedrà anche il premier Li Keqiang prima di trasferirsi a Qingdao.

"Noi siamo pronti: ora la palla è nella metà campo americana", ha spiegato il presidente, ventilando così una possibile ripresa del dialogo.

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