Trump e Kim arrivati a Singapore, tutto pronto per lo storico vertice

11 Giugno, 2018, 13:42 | Autore: Santina Resta
  • Conte al G7, riunione a quattro con leader Ue prima di summit

Ma Trump ha anche rilanciato la minaccia di nuove escalation dei conflitti economici contro gli alleati, a colpi di sanzioni contro le auto di importazione.

G7 al via in Canada in un clima di tensione senza precedenti, con al centro Donald Trump.

Donald Trump ha lasciato in anticipo il G7 per partire per quella che lui definisce "una missione di pace", tesa ad assicurarsi la denuclearizzazione della Corea del Nord nel vertice di Singapore con Kim Jong-un in programma martedì. Posso anticipare - ha aggiunto Conte - che si è raggiunto un accordo. Molto disonesto e debole. Trump, da parte sua, ha chiarito che il summit sarà l'inizio di un "processo", fatto di diversi incontri.

Questa è l’ultima possibilità per la Corea del Nord”
Questa è l’ultima possibilità per la Corea del Nord”

Il colpo di scena ha scosso lo stesso establishment politico di Washington, nutrendo nervosismo e critiche più o meno velate al Presidente. Soltanto poche ore prima Trump aveva detto che le sue relazioni con Trudeau, il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, erano adesso così buone da meritare pieni voti, un dieci su dieci. Il contributo di Singapore allo sforzo internazionale è "nel nostro profondo interesse", ha rimarcato il premier, è un costo che "siamo pronti a pagare". E aveva marcato la provocatoria proposta di trasformare il G7 in una zona a barriere e sussidi zero.

In precedenza, Trump ha detto che il ritorno della Russia nel G8 sarebbe un passo utile per tutti i paesi membri del gruppo.

Il comunicato finale del G7, concordato in extremis dopo negoziati ad oltranza proseguiti anche nella notte, è di otto pagine e ha cercato di mettere in secondo piano le polemiche. E' la dura accusa lanciata dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, all'indomani della conclusione del summit in Canada, finito nel caos dopo la decisione dell'inquilino della Casa Bianca di ritirarsi dal documento finale. Davanti al fronte compatto dei suoi partner, il presidente americano è stato costretto ad apporre la firma degli Stati Uniti sotto una frase incredibilmente audace, che ribadisce "la necessità di un commercio libero, equo e reciprocamente benefico" da difendere "sforzandosi di ridurre gli ostacoli tariffari, non tariffari e le sovvenzioni".

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