Il ministro Di Maio: le delocalizzazioni vanno fermate

12 Giugno, 2018, 07:00 | Autore: Doriano Lui
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Ora, qual è il punto: che il nostro governo ha deciso, visto che non c'era nessuna emergenza, di non far sbarcare la nave e di fare appello agli altri Paesi europei affinché non lasciassero ancora una volta da sola l'Italia nella gestione dei flussi migratori che è un fenomeno che riguarda tutta l'Europa. "Tutto un malloppo raccolto solo in una giornata da persone disperate che vivono in un costante senso di precarietà legato anche a difficoltà aziendali che non sempre sono colpa dell'azienda, ci sono aziende che vogliono delocalizzare e quelle vanno fermate perché secondo me la delocalizzazione, soprattutto se come impresa hai preso fondi dallo Stato, non deve essere permessa", ha ribadito il ministro del Lavoro.

In ogni caso "nessuno canti vittoria, l'Italia in queste ore ha dato una cattiva idea di sé", rimarca l'esponente dem. "Quello della Spagna è un gesto nobile che non risolve il problema italiano". Poi, conclude Di Maio, "ci sono altre crisi perche' alcune aziende vantano crediti con la Pubblica amministrazione ma lo Stato non le paga". Che obbliga il primo Paese che accoglie i migranti a gestirli. E' ora di dire basta.

"Non è facile dire basta - argomenta Di Maio - al business dell'immigrazione, perché si rischia subito di essere bollati come razzisti, xenofobi e altri insulti simili". Ero stato a Ventimiglia, a vedere coi miei occhi cosa succede alla frontiera tra Italia e Francia, dove ogni giorno le autorità francesi ci rimandano indietro migranti che vorrebbero magari ricongiungersi ai loro famigliari in Francia. "La fine del business dell'immigrazione è nei nostri venti punti. Stiamo cambiando l'Italia e stiamo cambiando l'Europa". Chi invece voleva solo fare profitti, dovrà cercarsi un'altra occupazione.

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