Trump-Kim, summit storico tra Stati Uniti e Corea del Nord

12 Giugno, 2018, 16:39 | Autore: Santina Resta
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La prima stretta di mano da quasi 70 anni fra i massimi rappresentanti dei due Paesi è durata più di 10 secondi. Poi Trump e Kim si sono parlati per 41 minuti nel primo vertice tra Stati Uniti e Corea del Nord dalla guerra di Corea del 1950-1953. Il summit è stato poi allargato alle delegazioni.

Il presidente americano Donald Trump ha definito "storico" il vertice appena tenuto con il leader nordcoreano Kim Jong-un, dal quale parte "un messaggio di pace" per l'America, la Corea del Nord e il mondo intero.

Il presidente americano ha insistito nel sottolineare come l'occasione fornita a Kim Jong-un sia unica e non vada sprecata. "Non era facile arrivare fin qui ma abbiamo superato gli ostacoli" ha dichiarato Kim; a rincarare la dose è Trump che prevede con il leader della Corea del Nord una "relazione formidabile". Ci sono state delle difficoltà "ma le abbiamo superate tutte e oggi siamo qui", ha affermato Kim del summit, iniziato puntuale alle 9 (le 3 in Italia) nell'hotel Capella, dove sventolavano una vicina all'altra, bandiere statunitensi e di Pyongyang. Gli Stati Uniti e la RPDC si impegnano a condurre quanto prima negoziati di prosecuzione sotto la guida del Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, e di un funzionario di alto livello competente della RPDC, al fine di attuare i risultati del presente vertice. "Voglio riportare a casa i 32 mila soldati che sono in Corea del Sud, ma non ora", ha detto ancora il capo della Casa Bianca. Questo stile familiare, Trump lo sta replicando con la sua discendenza. A pattugliare le strade ci saranno non solo migliaia di poliziotti, ma anche le unità d'elite, i Gurkha nepalesi. Scrive il New York Times: "La posta in gioco nell'incontro era l'obiettivo americano di liberare la Corea del Nord del suo arsenale nucleare, il desiderio del signor Kim di rimuovere le armi americane dalla penisola coreana e di essere riconosciuto come un giocatore sulla scena mondiale, e il desiderio internazionale di allentare le provocazioni, la povertà e l'estremo isolamento della Nord Corea". "Abbiamo sviluppato un legame molto speciale", ha aggiunto il presidente degli Usa.

Kim Jong-un, dal canto suo, potrà vantarsi di aver sviluppato il programma nucleare (avviato da suo nonno e fondatore della patria) al punto tale da costringere l'onnipotente presidente degli Stati Uniti a incontrarlo e a trattare con lui, e più a lungo termine a sancire la sopravvivenza del suo regime offrendo garanzie di sicurezza "inedite". "Siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo delle relazioni delle nostre nazioni". Le parti si sono riunite sfruttando fino all'ultimo minuto disponibile per appianare le divergenze; hanno trascorso ore in una sala conferenze del Ritz-Carlton. Il menù è stato a base di sapori asiatici e occidentali (cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabu' di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana). Come dessert, tortino al cioccolato, gelato alla vaniglia e tropezienne. Dopo pranzo, i due leader hanno fatto una passeggiata e scambiato qualche battuta con i giornalisti mentre si dirigevano verso la cerimonia della firma.

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