Aquarius, Macron: "Italia cinica e irresponsabile". Spagna: rischio penale

13 Giugno, 2018, 11:35 | Autore: Santina Resta
  • Migranti Aquarius Spagna contro l'Italia. En Marche

Trovare nel Parlamento italiano politici specchiati che possano impartire lezioni di integrazione è un'impresa titanica a parte poche eccezioni come Laura Boldrini o il lavoro che Possibile ha fatto in questi anni (ma che paga l'assenza di Civati tra gli eletti) o la piattaforma programmatica di Potere al Popolo (che non ha superato la soglia di sbarramento). Perché il leader del Carroccio ha tuonato più volte che non sono i soldi che l'Italia chiede: "Quello che ci interessa - ripete Salvini - è un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non sono effettivi". "E' una questione di umanità, e' una questione di generosità, ma anche e fondamentalmente, si tratta di rispettare le convenzioni e i trattati internazionali di cui tutti gli Stati fanno parte", ha sottolineato il ministro in un'intervista a Cadena Ser, aggiungendo che "la violazione di queste convenzioni e trattati internazionali potrebbe determinare responsabilità internazionali".

"Considero la linea del governo italiano vomitevole".

Il caso della nave Aquarius, da giorni ferma nelle acque del Mediterraneo in quanto respinta sia da Malta che dall'Italia, con un carico di oltre seicento richiedenti asilo a bordo, provenienti da diverse regioni africane, continua a tenere banco a livello di Politica internazionale, occupando anche oggi le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. In bilico il vertice di venerdì a Parigi tra il presidente francese e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Mossa positiva che però non basta.

Successivamente Macron, così come il suo portavoce, ha tenuto a ricordare e sottolineare l'importanza del diritto marittimo secondo il quale, in una situazione pericolosa per le vite umane, come quella della nave Aquarius [VIDEO], dovrebbe essere sempre lo Stato con la costa meno distante a far attraccare l'imbarcazione. E, proprio qui, c'è una chiave di lettura che rischia di inchiodare l'Italia che avrebbe dovuto accogliere i migranti e, dopo le procedure di rito, procedere con le espulsioni ritenute necessarie. E parla al telefono con Salvini, concordando di presentare una "proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne".

"La Spagna ci vuole denunciare - ha scritto Salvini in un tweet - la Francia dice che sono 'vomitevole'". Mentre Merkel frena e invita a "rispondere in modo unitario". Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: "prima gli italiani".

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