Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana "da vomitare"

13 Giugno, 2018, 13:27 | Autore: Santina Resta
  • Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana

"A seguito delle dichiarazioni rilasciate a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia", ha fatto sapere l'ufficio stampa della Farnesina.

Sul fronte transalpino il movimento En Marche!, partito fondato dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, usa aggettivi pesanti definendo il comportamento dell'Italia "irresponsabile e cinico".

Il governo italiano aveva risposto alle accuse francesi dicendo: "Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo". E l'Italia replica con altrettanta durezza: "Non accettiamo lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

Per il momento il vertice tra Conte e Macron non è stato annullato, nonostante le minacce del governo italiano, e diversi giornali parlano di una serie di contatti diplomatici in corso per evitare uno scontro diplomatico ancora peggiore.

Parla anche Guido Crosetto, dirigente del partito della Meloni, recentemente dimessosi dal Parlamento: "Alcuni possono anche pensare di poter dare lezioni di civiltà o accoglienza all'Italia, ma non certamente Macron, non sicuramente la Francia". Ha detto oggi il portavoce di Lrem, il partito del presidente francese Emmanuel Macron. Gli risponde subito il vicepremier Luigi Di Maio, prima che esca la nota di palazzo Chigi. "Se vogliono li aiutiamo noi, aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po' di persone in Francia". Quali sono state le misure prese dall'Eliseo da quando Macron è presidente?

"Di navi Ong non ce n'è una con bandiera italiana, sono tutte straniere. - specifica infine - Non si capisce in base a che cosa debbano arrivare tutte in Italia. E poi quella che c'è adesso al largo della Libia è di una Ong tedesca con bandiera olandese". "A questo punto gli chiediamo di aprire i suoi porti e partecipare a questa nuova stagione di condivisione europea del problema".

"Da fine dicembre ci siamo attivati per chiederne la disponibilità e mettere quelle sale a disposizione del numero crescente di migranti che - intenzionati a compiere la nuova rotta verso la Francia - finivano per dover essere soccorsi e aiutati dai nostri volontari una volta riportati in stazione dalla polizia francese, che li aveva respinti al confine". Parole durissime, ma condivise dalla Spagna, che non solo ha accolto la nave bloccata da giorni nel Mediterraneo offrendo l'attracco nel porto di Valencia, ma ha anche lanciato un monito all'Italia, ravvisando eventuali - secondo la neo ministra della Giustizia iberica Dolores Delgado - "responsabilità penali internazionali" per aver violato i trattati internazionali sui diritti umani. Matteo Salvini sempre a Otto e mezzo però contrattacca.

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