L'Italia chiude i porti alle ong e Malta non interviene

13 Giugno, 2018, 07:58 | Autore: Doriano Lui
  • Dalla Spagna la nave Aquarius può attraccare a Valencia Federica Foschi

Per il governo guidato da Giuseppe Conte si pone dunque l'immediato interrogativo sulla eventuale conferma delle intese e dunque sugli aiuti che l'Italia è disponibile a concedere in cambio di una collaborazione rispetto al controllo del territorio e all'accettazione dei rimpatri. 229 di queste persone avevano navigato a bordo di due gommoni (uno dei quali si era ribaltato), le altre 400 erano state invece recuperate in operazioni della Guardia Costiera e della Marina italiana e successivamente trasbordate sull'Aquarius. "L'Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l'emergenza immigrazione". Anche l'impresa Baleària aveva messo a disposizione le navi per trasportare 1100 persone dall'isola greca di Lesbo ma il vicepresidente Soraya Sáenz de Santamaría disse che si trattava di "una procedura europea" e l'iniziativa non poteva partire dalla Spagna. "Ma bisogna farlo a tutti i livelli e io credo molto nella revisione del regolamento di Dublino, nella suddivisione nei diversi Paesi per quote proporzionate e chi non accetta il meccanismo delle quote va sanzionato".

"Questa sera ci sarà un vertice a Palazzo Chigi con i ministri competenti sulla questione". Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, da cui dipendono i porti e la Guardia costiera, ha dichiarato: "Sulla vicenda dell'Aquarius c'è stato il giusto pragmatismo politico che prima non c'era". Durissime le parole di Muscat, affidate a un Tweet: "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare". Attraverso il suo profilo Twitter, l'esponente del M5s ha detto che "è necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa". Non tutti i migranti resteranno però a bordo della nave. "Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia". Tuttavia, il governo della Valletta ha ribadito il rifiuto ad accogliere i migranti. "Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto".

Si tratta di una decisione che segna la linea anticipata dal ministro Salvini e che si è deciso di mettere subito in pratica. "Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un'Europa che deve cambiare". "Questa Europa non è solidale e o l'Ue diventa solidale o è un problema per il Paese".

L'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) aveva chiesto alle autorità di permettere con urgenza lo sbarco dei migranti. Ed è nostra intenzione che risponda ufficialmente alla nostra richiesta di apertura dei suoi porti per il salvataggio delle centinaia di naufraghi presenti sulla nave Ong Aquarius. La svolta arriva all'improvviso mentre infuria lo scontro Italia-Malta sui porti per l'accoglienza ella nave dell'ong Sos Mediterranee con a bordo 629 migranti da ieri costretta a vagare nel Mediterraneo senza un porto dove approdare dopo che il ministro dell'Interno Matteo Salvini non ha autorizzato lo sbarco in Italia.

Raccomandato: