Porti chiusi, la linea dura di Salvini sui migranti

13 Giugno, 2018, 06:33 | Autore: Santina Resta
  • MIgranti nave aquarius

La decisione spagnola di accogliere nave Aquarius rappresenta un indubbio successo politico di Matteo Salvini, che non a caso usa parola di gratitudine mista a soddisfazione nella conferenza stampa dalla sede milanese della Lega. Un portavoce del governo maltese ha dichiarato che "il salvataggio della nave Aquarius è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento a Roma". In serata il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini arrivando al vertice di palazzo Chigi ha detto che "entro fine mese avrò una missione spero risolutiva in Libia".

Qualsiasi Stato ha l'obbligo di prestare soccorso quando c'è qualcuno che rischia di morire. La Aquarius ha recuperato in tutto 629 persone nel Mediterraneo, con 123 minori non accompagnati, 7 donne incinte. E ha annunciato che la situazione che si è creata con l'Aquarius potrebbe ripetersi con altre navi. Non risultavano, in quelle ore angosciose di stallo nel mare, solidali prese di posizione da chi, come Emmanuel Macron, aveva sostenuto che l'Italia fosse stata vittima di un fenomeno migratorio "brutale"; o da chi, come Angela Merkel, aveva mostrato comprensione per il nostro lungo isolamento. Quest'ultimo ha affrontato con risultati positivi il più stringente controllo delle partenze dalla Libia, il suo successore lavora per una vera distribuzione su scala europea dei flussi comunque esistenti, in una logica di continuità istituzionale che può anche non essere sbandierata, ma che è tale nella sostanza. "La decisione della Spagna su Aquarius è uno schiaffo all'Italia?". Il governo italiano ha però di fatto chiuso i porti negando alla nave di approdare in Sicilia; e rimbalzando la palla al governo di Malta, che però ha fatto appello al diritto internazionale e quindi rispedito l'invito italiano al mittente.

Perché l'Italia e Malta si stanno scontrando? L'Italia era riuscita a ottenere il trasferimento di alcune quote di persone che godono di protezione internazionale, ma alcuni Paesi dell'Est Europa si sono rifiutati di accoglierli, venendo condannati dalla Corte di Giustizia dell'Ue.

"Oggi anche la nave Sea Watch 3, una ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia". Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire.

I respingimenti di richiedenti asilo sono anche esplicitamente vietati dall'articolo 33 della convenzione sullo status dei rifugiati firmata a Ginevra nel 1951, e dal protocollo 4 che integra la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, entrato in vigore nel 1968. Malta, in realtà, è uno Stato che complessivamente è grande come un quarto di Roma (Malta ha un'area di poco più di 300 chilometri quadri mentre Roma supera i 1.200 chilometri quadri) e ha un rapporto popolazione/rifugiati di 18,3 migranti ogni 1.000 abitanti contro i 2,4 migranti ogni 1.000 abitanti italiani. La Cedu ha ribadito altre volte che gli Stati contraenti sono in principio liberi di controllare l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione degli stranieri.

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