Trump-Kim: i nove passi per disarmare la Nord Corea

13 Giugno, 2018, 14:43 | Autore: Santina Resta
  • Rodman: lacrime per la pace Usa-Corea:

Il presidente ha aggiunto anche che "le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione" e che per ora l'accordo firmato tra Usa e Corea del Nord "è un pezzo di carta, ma Pompeo (l'attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti, ndr) ha detto che in passato altri presidenti hanno firmato pezzi di carta che poi non hanno avuto seguito. C'erano ostacoli ma li abbiamo superati per esserci".

Certo, però, dal punto di vista dell'accordo c'è veramente poco di storico: il documento sottoscritto da Trump e Kim è poco concreto e molto propagandistico.

Trump e Kim erano seduti l'uno di fronte all'altro.

Più in concreto: Donald Trump è troppo palesemente inadeguato, troppo borioso e narcisista, troppo egocentricamente e amoralmente concentrato sul proprio "apparire" e troppo strutturalmente ignorante - ignorante dell'ignoranza di chi si crede al di sopra del sapere - troppo simile, per mentalità e atteggiamento, a un dittatorello da repubblica delle banane per essere comparato a qualsivoglia predecessore, buono o cattivo che sia. Si è trattato di un tentativo "disperato" di difendere un'unità dell'Occidente che è stata demolita dalle picconate di Donald Trump e dalla rivolta di gran parte dell'elettorato che ha bocciato e continua a bocciare la globalizzazione per le sue conseguenze negative a livello economico e sociale.

Lo storico meeting al Capella Hotel sull'isola di Sentosa a Singapore, i due si sono salutati con una stretta di mano.

Sulla questione dei due leader, che rappresentano la minaccia più grande, il 43% ha optato a favore di Kim Jong-un, mentre il 42% ha risposto Vladimir Putin. "Avremo una incredibile relazione, non ho dubbi", ha aggiunto il presidente americano. "Li risolveremo... e non vedo l'ora di lavorare con lei", ha replicato Trump. Con il tappeto rosso sistemato ovunque, i due leader dei due Paesi si sono stretti la mano per la prima volta da 70 anni avendo come sfondo le bandiere dei due Paesi: è durata più di 10 secondi, con Trump che ha rafforzato il contatto col giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim.

Trump ha promesso, per accompagnare il processo, "garanzie sulla sicurezza". Inoltre, stare su un aereo cinese potrebbe preludere, durante il viaggio di ritorno, a una tappa in Cina per parlare con Xi degli esiti del summit.

Al tavolo dei negoziati anche con l'Iran? Una grande vittoria per la Corea del Nord nel cui cuore Trump è convinto di ver fatto breccia con un video dai connotati hollywoodiani proiettato all'inizio della conferenza stampa e le cui immagini promettono a Kim un futuro radioso di modernità e ricchezza.

Il governo di Singapore ha anche schierato la squadra di soldati di élite, i gurkha nepalesi, famosi per il khukuris, un tipico coltello pesante e dalla lama curva, oltre che per le loro capacità militari.

Due annunci per cui la stampa locale sta già accusando Moon di aver compromesso la sicurezza nazionale, e che preoccupano assai anche il Giappone, il cui ministro degli Esteri Taro Kono sarà presente all'incontro. "Inviterò Kim alla Casa Bianca". E questo per il semplice fatto che in realtà appartiene a una diversa categoria (a class of his own) totalmente inedita e, in quanto tale, inconfrontabile: quella - chiamiamola così - dei "non-presidenti".

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