Aquarius, Salvini: "Andrà in Spagna. Non possono decidere dove finire la crociera"

15 Giugno, 2018, 00:55 | Autore: Santina Resta
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E se l'Europa "c'è parli adesso o taccia per sempre". Il ministro degli Interni ha voluto poi sottolineare l'importante lavoro svolti dagli agenti di polizia snocciolando numeri significativi sul fronte sicurezza: "Nei primi mesi del 2018 i reati sono in calo del 13%". Con questa premessa il ministro dell'Interno Matteo Salvini, nel corso della cerimonia per la fine dell'anno accademico della Scuola di perfezionamento delle forze di polizia, ha ricordato quello che, secondo lui, è il maggior problema per gli agenti.

"Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà".

"Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere". "L'Italia non può accettare lezioni e gli insulti dei francesi, di cui e' inutile ricordare i comportamenti inumani a Bardonecchia e Ventimiglia, e il lavorio sottobanco per il controllo della Libia" dice il ministro dell'Interno, sottolineando che senza scusa il premier Conte fa bene a non andare a Parigi venerdì per il verice con il presidente francese. Precisando che "non è un derby tra Italia e Francia", la "nostra azione di volontariato - ripete - non merita di essere apostrofata in quel modo" da un rappresentante del Governo francese. "Sono stufo. Sono morti di Stato", chiarisce il ministro riprendendo un'espressione usata diverse volte durante i governi Renzi e Gentiloni.

Esprimendo "dubbi" sulle Ong e le "voci di finanziamenti da parte di Soros", Salvini ha detto che "è tempo che gli Stati tornino a fare gli Stati", perché "è inaccettabile che siano associazioni private finanziate da chissà chi a dettare modi e tempi dell'immigrazione". "La maggioranza delle domande viene respinta perché non ha fondamento".

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