Tim, firmato accordo: no esuberi, sì a contratti di solidarietà

15 Giugno, 2018, 21:38 | Autore: Doriano Lui
  • Amos Genish

A gennaio scorso Tim ha presentato ai sindacati un piano di ristrutturazione del personale che, a fronte di migliaia di esuberi, proponeva 6.500 uscite volontarie (tra prepensionamenti e incentivi), 3500 riqualificazioni e duemila assunzioni da finanziare con la solidarieta' espansiva. La solidarietà inizierà dal prossimo 19 giugno 2018 e durerà 12 mesi.

Si tratta di una vittoria per le principali sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom, che hanno ottenuto fra l'altro la sponda del governo, mentre Tim ritrova quanto meno la pace sindacale, vista la "tregua armata" fra il maggiore azionista Vivendi e il fondo Elliott che prevale invece nel Cda. "Così come è importante le delega alle telecomunicazioni, che ho deciso di tenere".

Applicherà la legge Fornero per agevolare le uscite con prepensionamenti volontari.

Telecom e sindacati hanno raggiunto un accordo per la gestione di 4.500 esuberi programmati all'azienda di telecomunicazioni.

Esulta il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: "Abbiamo chiuso l'accordo sulla trattativa Tim che sarebbe scaduto questa notte lasciando in cassa integrazione circa 30 mila lavoratori e senza fornire alcuna risposta concreta". Adesso l'accordo sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori.

"Ci sarà massima attenzione nel seguire le conseguenze di questo accordo, che dovrà essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, un principio che sta alla base dei valori della forza politica che rappresento. Soprattutto, siamo soddisfatti del fatto che ci sia la disponibili6tà ad individuare una formula per azzerare gli esuberi e, in ultima istanza, utilizzare strumenti non traumatici così da evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili". Ancora - conclude il vicepremier - è importante il fatto che saranno creati tavoli per valutare la buona attuazione dell'accordo. Le parti si sono impegnate, inoltre, ad aprire a settembre 2018 un confronto anche sulla contrattazione di secondo livello, con al centro la situazione dei livelli di inquadramento: il part time, le dinamiche economiche e normative della parte "on field" e lo "smartworking", cioè il lavoro agile, l'evoluzione moderna del "posto di lavoro" abilitata dalle nuove tecnologie digitali.

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