Dazi, la Cina risponde: tariffa aggiuntiva del 25% su beni Usa

17 Giugno, 2018, 17:58 | Autore: Doriano Lui
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Una guerra che poteva essere gestita in maniera diplomatica grazie all'influenza che Pechino ha esercitato indubbiamente verso Pyongyang affinché si spingesse alla chiusura dell'accordo di denuclearizzazione voluto da Washington.

La Cina si oppone ai dazi da 50 miliardi annunciati dal presidente americano Donald Trump e annuncia "immediate contromisure contro i prodotti statunitensi di uguale forza e impatto".

Reuters ha detto, citando un anonimo funzionario dell'amministrazione, "Trump non pensava più all'influenza della Cina sulla Corea del Nord come ragione convincente per non imporre dazi, ora che gli Stati Uniti avevano una linea diretta di comunicazione con Pyongyang". In una nota del Ministero delle finanze di Pechino viene specificato che la Cina imporrà una tariffa aggiuntiva del 25% su beni Usa per un valore di circa 50 miliardi di dollari. L'applicazione della seconda che riguarda altri 284 articoli e 16 miliardi di dollari resta per il momento. A darne notizia, come spiega Repubblica.it, è stato il Wall Street Journal, poi ufficializzata dallo stesso Trump che va così ad anticipare una nuova guerra, questa volta solo commerciale, tra Usa e Cina, i cui esiti saranno del tutto imprevedibili.

La tregua commerciale fra Usa e Cina è dunque finita. Intanto Pechino ha dichiarato che intende valutare dazi equivalenti su merci statunitensi. Donald Trump non ha ascoltato gli economisti dell'Istituto Centrale degli Stati Uniti ed ha riaperto il fronte bellico dei dazi con la Cina. "Tutte le operazioni commerciali negoziate dalle due parti non avranno effetto se gli Stati Uniti adotteranno le tariffe". Lo scorso aprile la Casa Bianca aveva annunciato tariffe del 25 per cento su 1.300 tipologie di merci d'importazione cinesi, in risposta alle violazioni cinesi della proprietà intellettuale.

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