Samsung: entro il 2020 utilizzerà solo energie completamente rinnovabili

17 Giugno, 2018, 17:52 | Autore: Doriano Lui
  • L’Europa punta sulle rinnovabili per il 2030 obiettivo 32

Il nuovo target fissato al 2030 prevede una quota di energia da fonti green pari ad almeno il 32% del consumo finale lordo dell'Unione (rispetto al 20% del 2020), con una clausola di revisione verso l'alto entro il 2023.

Il 14 giugno 2018 è stato raggiunto l'accordo politico tra Commissione, Parlamento europeo e Consiglio Ue sulla proposta di direttiva sulle energie rinnovabili, obiettivo del 32% al 2030. L'intesa prevede anche un alleggerimento dei costi per i cittadini che vogliono produrre energia pulita per l'autoconsumo.

Nel 2014 i leader europei si erano accordati sul 27%. È la prima volta che si riconosce esplicitamente un ruolo a cittadini e comunità nell'adozione delle rinnovabili. Il target al 32% è troppo basso e non sufficiente per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e "permette alle grandi compagnie energetiche di restare ancorate ai combustibili fossili o a tecnologie rivelatesi false soluzioni rispetto al cambiamento climatico", commenta Sebastian Mang, consulente energia di Greenpeace Ue.

Nella direttiva ci sono anche novità per i sistemi di incentivi nazionali, come il divieto di modifiche retroattive ai regimi di sostegno che incidono negativamente sui diritti conferiti e sulla sostenibilità economica di progetti già approvati. Secondo la Commissione, infatti, l'accordo "consentirà all'Europa di mantenere il suo ruolo guida nella lotta contro i cambiamenti climatici, nell'ambito dell'accordo di Parigi". Le regole concordate, - che toccano alcuni settori come i trasporti e la sostenibilità dell'uso della bioenergia - puntano alla creazione di un ambiente favorevole per accelerare gli investimenti pubblici e privati nell'innovazione e nella modernizzazione in tutti i settori chiave dell'energia rinnovabile, con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Così ha dichiarato Miguel Arias Canete, commissario UE responsabile per il clima, su Twitter. "Questo accordo è una vittoria faticosamente conquistata per i nostri sforzi che tendono a sbloccare il vero potenziale della transizione energetica pulita dell'Europa".

L'accordo provvisorio individua un sotto-obiettivo con un aumento annuo dell'1,3% delle energie rinnovabili per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento, calcolato su un periodo di 5 anni a partire dal 2021. Invito ora il Parlamento europeo e il Consiglio a proseguire i negoziati con lo stesso impegno e a completare il resto delle proposte del pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei".

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