Mela fa bene alla salute: ecco perché devi inserirla nella tua dieta

21 Giugno, 2018, 17:54 | Autore: Fausta Monteleone
  • La mela fa bene anche al microbiota intestinale

I ricercatori hanno infatti scoperto quali sono le complesse trasformazioni dei polifenoli in 110 forme chimiche biodisponibili all'organismo umano, evidenziando il ruolo decisivo del microbiota intestinale nell'azione benefica di questi composti bioattivi. E' dunque possibile affermare che proprio la flora intestinale svolge un ruolo molto importante, o addirittura decisivo, per far si che il nostro organismo ottenga i benefici legati ai polifenoli. È recente una scoperta effettuata dalla Fondazione Edmund Mach svolta in collaborazione con il CREA (Consiglio per la ricerca in Agricoltura e analisi dell'economia agraria).

Da sempre è considerata talmente benefica che vi è stato dedicato persino un celebre detto, ma da oggi finalmente una ricerca italiana ha svelato i meccanismi del perché "una mela al giorno leva il medico di torno".

Questi volontari per ben due volte, ed in due momenti diversi, hanno consumato una normale spremuta di mele e un'altra arricchita di polifenoli.

Infine propongono una metodologia innovativa, basata su tecniche multi-omiche (metabolomica e metagenomica), per correlare la biodisponibilità alla composizione del microbiota intestinale.

Sono molecole naturali di interesse nutrizionale, in quanto posseggono attività antinfiammatorie, anti-diabetogene e anticancerogene in modelli in vitro e animali.

La ricerca ha dimostrato che nessuno dei composti fenolici presenti nel succo di mela si ritrova nell'organismo nella sua forma originale (cioè quella presente nella mela), segno di come ci sia una lavorazione naturale all'interno del corpo. Tutti composti fenolici particolarmente abbondanti nella mela, specie se consumata con la buccia. Infatti, i ricercatori hanno potuto appurare che mentre il 40% dei metaboliti originava dai processi metabolici umani, il restante 60% richiedeva l'intervento dell'azione dei batteri intestinali per poter entrare in circolo. Inoltre, è stata osservata una correlazione tra la composizione dei batteri intestinali, misurata tramite esperimenti di metagenomica, e la quantità di metaboliti circolanti. La ricerca che è stata pubblicata su Food Research International, ha quindi permesso di stabilire che la maggioranza dei composti bioattivi contenuti nella mela risulta presente nelle urine anche a 24 ore dal consumo sulla base di concentrazioni variabili influenzate dal microbiota individuale.

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