Saviano fa (come sempre) la vittima: "Salvini ministro della Malavita"

22 Giugno, 2018, 12:36 | Autore: Santina Resta
  • Saviano attacca Salvini per il censimento sui rom:

Compito delle istituzioni non è minacciare, intimidire individui ed etnie, ma garantire l'esercizio dei diritti, in primo luogo di chi è più distante da te. Sulla stesso tono anche Graziano Delrio che attacca: "Le scorte non si assegnano né si tolgono in tv". "E' giusto valutare come gli italiani spendono i soldi", ha affermato il Ministro degli Interni.

Il ministro ha poi commentato nuovamente la vicenda sul suo profilo Facebook.

Ad ogni modo, l'interessato Saviano ha subito colto la palla al balzo e si è precipitato davanti alla telecamera per cimentarsi in quello che sa fare meglio: la vittima. Come chissenefrega delle dinamiche istituzionali e di quelle categorie della politica che un leader, finita la campagna elettorale, si impegna a stabilizzare, certo a suo favore, ma accettando un quadro di fondo di regole.

Pacchia dei migranti? Salvini torna su una tra le sue affermazioni più discusse: "Se uno sta in un albergo, penso a Bormio in alta Valtellina, è una località di vacanza bellissima, vacanze che molti italiani non si possono permettere da tempo, se uno sta per due anni in un albergo non scappando da nessuna guerra e avendo garantiti colazione, pranzo e cena, telefonino e televisione, secondo lei cosa è?".

"La scorta a Roberto Saviano?". "Ho piu' paura a vivere cosi' che a morire cosi'". Oggi Salvini ha parlato invece di Saviano facendo intendere che potrebbe anche essere revocata la sua scorta. Dal pregiato appartamento sono dunque state diffuse urbi et orbi le accorate parole dello scrittore napoletano indirizzate al ministro dell'Interno: "Sono 11 anni che vivo sotto scorta". Lo scrittore di "Gomorra" proprio per il suo romanzo best-seller vive sotto scorta dal 2006, l'anno in cui ha ricevuto minacce di morte da parte dei membri del clan dei Casalesi. Le mafie minacciano. Salvini minaccia.

Poi Saviano passa al contrattacco e accusa Salvini e la Lega nientemeno che di collusioni con la 'ndrangheta.

Le parole pesano, e le parole del Ministro della Malavita, eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per 'ndrangheta, sono parole da mafioso. Ovviamente, se sarà il caso, di queste cose si occuperà la magistratura. Il 17 marzo, subito dopo le elezioni, Matteo Salvini ha tenuto un comizio a Rosarno. Dice questo: 'Per cosa è conosciuta Rosarno? Parla di tutto e se la prende con gli ultimi perché le persone non devono sapere che il suo partito ha rubato allo Stato milioni e milioni di euro.

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