Conte, linea dura: 'Nessun accordo senza solidarietà'

29 Giugno, 2018, 14:41 | Autore: Santina Resta
  • Conte Regolamento Dublino va superato

È quanto fa sapere il portavoce del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk precisando che l'incontro con la stampa si terrà domani al termine della seconda giornata del vertice.

"L'Italia può contribuire, anche con la proposta sull'immigrazione, a rendere questo appuntamento uno spartiacque, un punto di svolta per l'Europa". L'Italia che ottiene qualcosa sulla condivisione e la solidarieta' sugli arrivi, "non e' piu' sola" dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

In questo senso l'Unione è più solida e meno contestata rispetto al passato, ma al contempo è soltanto l'ombra di se stessa, segnata da divisioni profonde, senza più la forza trainante della locomotiva franco-tedesca. Conte ha illustrato "i punti più salienti del testo" delle conclusioni.

La regolazione e la gestione dei flussi migratori saranno gestite, come richiesto dall'Italia, con approccio più integrato anche in relazione al controllo delle frontiere.

In Europa a testa alta, lo avevamo detto. "Ancora, all'articolo tre, è affermato il principio che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo devono rispettare le leggi, quindi anche le Ong, e non devono interferire con le operazioni della Guardia Costiera Libica".

Nel testo è passata anche la proposta dei centri di accoglienza per consentire lo sbarco, e se è il caso, il transito dei migranti anche in Paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con l'Unhcr. No, però, all'irrigidimento di processi "già naturalmente avviati, con il risultato di ottenere, anziché la riduzione del rischio, l'incremento della instabilità bancaria e finanziaria, non certo in Italia ma, se mai, in altri Stati membri caratterizzati da sistemi economici di più modesta entità". "Quindi per i paesi che lo desiderano e che vogliano attrezzarsi per farlo ci saranno questi centri basati su una gestione collettiva europea". Prevista, inoltre, l'apertura di centri di accoglienza europei sul continente. "E' una decisione che ci serberemo a livello governativo, collegiale".

In conclusione, molti buoni propositi ma nessun impegno concreto sulla prima accoglienza, e solo promesse per ora di riformare Dublino. Come chiesto dai paesi di Visegrad, la ridistribuzione dei richiedenti asilo si effettueranno "su base volontaria" e "senza pregiudizio per la riforma di Dublino". Una soluzione "attraverso una collaborazione tra più Stati che decidono di andare avanti assieme", come enunciato dal presidente francese Emmanuel Macron.

"E' la nostra volontà di finire il lavoro - ha continuato Macron - facendo sì che i sette testi in discussione siano decisi il prima possibile".

"L'Europa vivrà ancora per lungo tempo la sfida della migrazione, dobbiamo fare fronte a questa sfida restando fedeli a mostri valori".

Secondo Terracino il piano italiano ha perfettamente senso, perché la crescita delle piccole e medie imprese russe è "prerequisito per lo sviluppo della società civile e un passo importante verso la creazione di un sistema economico più simile a quello europeo (oggi le compagnie statali costituiscono l'80% del Pil)". Di sicuro i leader sono riusciti a trovare un compromesso su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia della riunione e l'Italia porta a casa un segnale forte dopo una trattativa a tratti anche dura, portata avanti dall'inizio con l'intenzione di chiudere a 28.

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