Salvini: "Italia donerà 12 motovedette a Libia e formerà equipaggi"

29 Giugno, 2018, 12:45 | Autore: Santina Resta
  • Migranti, Salvini:

"Sarebbe un problema per noi e per la Libia stessa perche' i flussi della morte non verrebbero interrotti", ha chiarito il ministro italiano, il primo esponente del governo Conte a visitare il paese nordafricano. Per rendere possibili questi approfonditi controlli sulle spiagge, il ministro Salvini, ha pensato di attingere ai fondi europei destinati alla legalità.

"La Libia è un paese amico dell'Italia e il mio impegno sarà massimo per definire una più stretta collaborazione per contrastare l'immigrazione illegale, ma anche per realizzare iniziative comuni in materia economica e culturale", ha detto Salvini. "Questo Paese rappresenta un'opportunità di sviluppo - ha aggiunto - Saremo vicini alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa e più in generale la collaborazione in tema di sicurezza". "Ringrazio di cuore, da ministro e da papà, le autorità e la Guardia Costiera Libica che oggi hanno salvato e riportato in Libia 820 immigrati, rendendo vano il 'lavoro' degli scafisti ed evitando interventi scorretti delle navi delle Ong", ha detto il vicepremier. Ad accompagnare il messaggio ci sono anche le foto del leader della Lega mentre arriva in aeroporto e poi a bordo di un aereo militare. Il vice premier libico ha chiesto invece che l'immigrazione sia gestita dall'Ue "nell'ambito di un programma libico".

Matteo Salvini durante l'incontro con il Ministro dell'Interno libico Abdulsalam Ashour propone la creazione di centri di accoglienza al confine sud della Libia. "Come fermare le navi delle Ong, che aiutano il traffico di esseri umani, è priorità di entrambi i governi". Obiettivo principale, frenare le partenze e tagliare la strada alle mire di Macron ("dieci volte più cattivo di Orban", lo ha definito il ministro).

"L'Italia vuole essere protagonista nei rapporti con la Libia". Perché, come si è visto con la brevissima missione africana di Matteo Salvini, impone una sorta di ricontrattazione continua al rialzo da parte di ogni singolo soggetto in grado di aprire o chiudere il metaforico rubinetto di umanità dolente. In questo modo, secondo i progetti del governo, si eviterà che anche Tripoli diventi un imbuto come l'Italia.

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