Lavoro, Di Maio: decreto dignità al Cdm tra lunedì e martedì

30 Giugno, 2018, 14:48 | Autore: Doriano Lui
  • Il decreto dignità costa 3,5 miliardi: scontro tra Di Maio e la Ragioneria

Il provvedimento è atteso al prossimo consiglio dei ministri, in programma martedì.

Tra le blue chips che oggi catalizzano l'attenzione degli investitori a Piazza Affari troviamo Mediaset che al momento si muove sostanzialmente in linea con l'indice Ftse Mib. In particolare la norma stabilisce che in caso di cessione a titolo oneroso o di delocalizzazione all'estero dei beni per i quali si è fruito dell'agevolazione l'impresa è tenuta a restituire, attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile, i benefici fiscali applicati nei periodi d'imposta precedenti. Nonostante questo però ci sono anche altre valutazioni da fare inerenti al calcio italiano e non solo.

La stampa conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi secondo cui il decreto conterrebbe lo stop assoluto e immediato alla pubblicità sui giochi o scommesse con vincite di denaro e lo stop alle sponsorizzazioni a partire da gennaio 2019.

Ai commi 2 e 3 sono previste le relative misure sanzionatorie e l'Autorità competente ad effettuare l'accertamento e l'irrogazione delle stesse. Una situazione simile come quella che giustamente portò a reprimere qualsiasi tipo di pubblicità legata alle sigarette e al tabacco in generale diversi anni fa.

A livello dell'Unione Europea non c'è una normativa specifica sul gioco d'azzardo.

Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, comma 6 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con legge 8 novembre 2012, n. 189, l'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 1, comporta a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell'organizzatore della manifestazione, evento o attività, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.689, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di € 50.000. "Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica".

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