Migranti, cosa prevede l'accordo Ue

30 Giugno, 2018, 06:25 | Autore: Santina Resta
  • Migranti, Conte: No compromessi al ribasso, altrimenti niente accordo

L'accordo di Dublino, criticato dall'Italia, resta in vigore.

Dopo una lunga notte di trattative, scontri e minacce, veti e controveti, l'Ue, al termine della prima giornata del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, ha raggiunto l'accordo tra i 28 leader sulle conclusioni, trovando la quadra anche sulla spinosa questione dell'immigrazione che rischiava di spaccare l'Europa. Sostanzialmente, se la bozza delle conclusioni non conterrà alcuna menzione del principio sostenuto dall'Italia, secondo cui la gestione dei migranti soccorsi è "responsabilità condivisa" di tutti gli Stati membri (e non solo del paese di sbarco), il premier Giuseppe Conte si opporrà alla sua approvazione. Ecco cosa dice il documento in sintesi.

Il Consiglio europeo, si legge nelle conclusioni, "ribadisce che il buon funzionamento della politica dell'Ue presuppone un approccio globale alla migrazione che combini un controllo più efficace delle frontiere esterne dell'Ue, il rafforzamento dell'azione esterna e la dimensione interna, in linea con i nostri principi e valori". L'italia non ottiene la distribuzione obbligatoria di tutti i migranti, ma solo quella volontaria dei rifugiati. Rafforzerà il suo sostegno alla regione del Sahel, alla guardia costiera libica, alle comunità costiere e meridionali, alle condizioni di accoglienza umane, ai ritorni umanitari volontari, alla cooperazione con altri paesi di origine e di transito, nonché al reinsediamento volontario. "Ancora, all'articolo tre, è affermato il principio che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo devono rispettare le leggi, quindi anche le Ong, e non devono interferire con le operazioni della Guardia Costiera Libica". E, sotto questo punto si vista, si è già avuto modo di constatare che la collaborazione e la solidarietà degli Stati membri Ue non è mai stata una priorità. Necessario anche intensificare il rimpatrio dei migranti irregolari. Nel documento finale approvato dall'Ue è "passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d'ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri". In tale contesto, il Consiglio europeo invita il Consiglio e la Commissione a esplorare rapidamente la possibilità di piattaforme di sbarco regionali, in stretta cooperazione con i Paesi terzi interessati nonché con l'Unhcr e l'Oim. Nel territorio dell'Ue coloro che vengono salvati dovrebbero essere presi in carico sulla base di uno sforzo condiviso e trasferiti in centri sorvegliati istituiti negli Stati membri, unicamente su base volontaria. Ancora, sara' rifinanziato il fondo fiduciario per l'Africa. L'Unione europea e i suoi Stati membri devono essere all'altezza di questa sfida. Anche se non proprio quello che l'Italia avrebbe voluto. In cambio, la Germania si è impegnata ad accogliere i migranti che arrivano in Grecia e Spagna e hanno diritto al ricongiungimento familiare sul suolo tedesco.

Riguardo alla riforma del sistema europeo comune di asilo, "notevoli progressi sono stati compiuti grazie all'instancabile impegno profuso dalla presidenza bulgara e dalle presidenze che l'hanno preceduta". Diversi fascicoli sono prossimi alla conclusione. Ulteriore esame è richiesto anche per la proposta sulle procedure di asilo. Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di trovare una soluzione rapida all'intero pacchetto e invita il Consiglio a proseguire i lavori al fine di concluderli quanto prima.

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