Macron, centri accoglienza solo in Paesi primo arrivo

01 Luglio, 2018, 18:54 | Autore: Santina Resta
  • Macron gela Conte: «I centri per i migranti solo in Italia e Spagna, non in Francia»

Macron interviene a certificare l'inutilità dell'accordo sui migranti raggiunto durante il Consiglio Europeo di questi giorni. Confusa tra le solite affermazioni di principio con le quali tutti si riempiono gratis la bocca senza poi mettere mano alla tasca, si ribadiva la volontarietà della creazione dei centri per i migranti, la vigenza delle regole attuali che impongono il riparo sulla costa più vicina (cazzi di Malta, Grecia e Italia, quindi) e una rivalutazione delle circolazioni interne (in pratica se mi hai mandato tizi non regolari in Germania, Francia o Austria te li riprendi). "Alcuni" di questi Paesi di primo ingresso "hanno espresso chiaramente la loro volontà ieri attorno al tavolo" di aprire i centri, "ma sta a loro annunciarlo pubblicamente".

Stessa posizione assunta dall'Austria. Macron ha dichiarato che ci sono Stati "che hanno detto di essere disponibili alla costruzione dei nuovi centri". "Nell'art 6 non si parla di paese di primo approdo mentre si parla nell'articolo 12 della riforma di Dublino e del diritto d'asilo".

Sul punto è dunque emerso disaccordo rispetto alle idee espresse da Emmanuel Macron ed Angela Merkel, che vorrebbero proseguire sulla strada del criterio del Paese di primo arrivo, sancito dalla Convenzione di Dublino attualmente vigente. "È fuori discussione riesaminare i principi con questo accordo". "La cosa importante" e' che il Consiglio si sia impegnato a fornire risorse economiche alla Spagna e a Paesi di transito come il Marocco "per aiutarli a rispondere al fenomeno migratorio". Nonostante, infatti, Salvini affermi in queste ore che "le ONG vedranno l'Italia solo in cartolina", il documento approvato è fumoso e non vincolante constituendosi come una cocente sconfitta politica per l'Italia al Consiglio. Parla dei 500 milioni di fondi per l'Africa (stornati dal bilancio Ue).

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