"Senato a sorteggio", siete d'accordo con la proposta di Grillo?

01 Luglio, 2018, 18:12 | Autore: Bianca Mancini
  • M5S, Grillo: «Parlamentari estratti a sorte»

L'ormai ex leader del Movimento Beppe Grillo ha lanciato sul suo blog una nuova provocazione. "Io - rilancia allora Grillo - un'idea ce l'ho, il suo nome tecnico e' 'sortition'". Ma il suo nome comune è 'selezione casuale'. L'intuizione e' di un certo Brett Hennig.

"Sembra assurdo, ma pensateci un attimo - ha detto rivolto agli attivisti grillini - la selezione dovrebbe essere equa e rappresentativa del Paese". Le idee di queste persone non sono cosi' strane come appaiono. "Anche Aristotele, nella Retorica, definisce la democrazia stessa come la forma in cui si estraggono a sorte i rappresentanti". Gli antichi Ateniesi selezionavano a caso i cittadini per occupare la maggior parte dei loro posti politici. Sapevano che le elezioni erano dispositivi aristocratici. La 'demarchia' era un concetto fondante della civiltà classica. E penso che ora sappiamo anche noi queste cose. In un post dal titolo "Il più grande inganno della Politica: farci credere che servano i politici", il comico genovese si interroga su come migliorare la coabitazione tra le persone individuando nella politica il fulcro del problema. "Oggi stanno accadendo cose incredibili".

Sempre Casaleggio in un'intervista del 2013 aveva dettagliato alcune proposte: "Le più immediate sono il referendum propositivo senza quorum, l'obbligatorietà della discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare, l'elezione diretta del candidato che deve essere residente nel collegio dove si presenta, l'abolizione del voto segreto, l'introduzione del vincolo di mandato" aggiungendo poi che in generale era "necessario rivedere l'architettura costituzionale nel suo complesso in funzione della democrazia diretta". Ma la sua non è una semplice boutade, anzi: è molto ben argomentata. E questo perché "la politica è divisa su tutti i temi, i politici non hanno fiducia e il sistema politico è distorto da potenti interessi". Già il co-fondatore Gianroberto Casaleggio aveva dichiarato dal palco del VDay 3 che il M5S stava "cercando di introdurre dei concetti che abbiamo ribattezzato democrazia diretta, però in Italia non c'è neppure la democrazia". "Ma i primi 4000 anni della nostra storia sono stati così e non mi sembra abbiano fatto granché", spiega. "L'altra opzione e' quella di dire chiaramente che questo sistema e' rotto, non funziona, ma non avendone un altro migliore non ci resta che capire cosa non funziona". Molti sarebbero giovani, alcuni vecchi, altri ricchi, ma la maggior parte di loro sarebbero gente comune. Certo, "ci sarebbe un importante effetto collaterale: se sostituissimo le elezioni con il sorteggio e rendessimo il nostro Parlamento veramente rappresentativo della società, significherebbe la fine dei politici e della politica come l'abbiamo sempre pensata". La domanda giusta è: funziona meglio? Infatti, rispetto alle centinaia di onorevoli pentastellati, quelli noti e con "diritto di parola" si contano sulle dita di una mano.

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